Archivi del giorno: 18 gennaio 2016

Valutazioni di Tito Brunelli. Perché vive la mafia?

Non possiamo non sapere.

I mafiosi si impongono se hanno molti soldi a disposizione e danno aiuti concreti a chi ne ha bisogno urgente per stare nel mercato e primeggiare nei grandi affari. Si presentano come fautori privilegiati di sviluppo economico e sanno instaurare rapporti profondi con gli imprenditori, trovandosi al posto giusto nel momento giusto.
Non è sufficiente. La forza delle organizzazioni criminali mafiose sta nell’occuparsi degli interessi spiccioli e delle attese delle comunità e delle singole famiglie e persone; nelle offerte di lavoro e di sostegno economico in caso di bisogno; nella capacità di realizzare velocemente interventi a favore della gente semplice, che vede chi deve ringraziare per un’offerta di lavoro a chi, disperato, lo cerca da tempo; nel dare un sostegno economico a chi ne ha grande bisogno. Questa ‘capacità’ crea credibilità nei confronti del contesto sociale, rendimento di grazie, legami interpersonali duraturi, che diventano disponibilità a collaborare e ad appoggiare il ‘benefattore’ dal punto di vista politico, imprenditoriale, bancario, informatico. I mafiosi si impongono se e perché sanno stare in mezzo al popolo, offrendogli speranze. Se c’è ancora domanda di mafia è perché i servizi illegali sembrano offrire soluzioni rapide ai problemi, mentre quelli legali sono lenti e faticano ad arrivare.
La criminalità si organizza come un’impresa che produce e scambia beni e servizi.
Il discorso vale nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Le mafie controllano il territorio se sono concretamente ed economicamente vicine al Sindaco e all’amministratore che ha l’urgenza di realizzare opere, per garantirsi il successo, anche elettorale. Continua a leggere

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