Archivi del giorno: 15 gennaio 2016

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Agosto 2015. Don Luigi Ciotti: “Verona fa gola alla criminalità: dopo Venezia, che ne ha 37, è la seconda città del Veneto per numero di beni immobili confiscati a mafia, camorra e ‘ndrangheta: sono 25: a Sanguinetto: 6; a Bussolengo: 5: a Cerea: 4; a San Giovanni Lupatoto: 3; a Verona città: 2; a Erbé: 2; a Castel d’Azzano, Oppeano e Isola della Scala: 1.

La penetrazione delle mafie al Nord nasce da un vuoto etico, da una povertà non materiale ma morale. Troppo a lungo si è pensato alle mafie come a realtà di certe regioni e a fenomeni strettamente criminali, senza vedere che la loro forza è soprattutto al di fuori di esse: nelle connivenze e complicità, nell’indifferenza, nella presunzione che quello del crimine organizzato sia problema di altri. Le mafie hanno sempre mirato a infiltrarsi nell’economia e a condizionare la politica. Lo hanno fatto in passato e continuano a farlo, con nuovi strumenti e maggiore capacità di penetrazione, approfittando di un tessuto sociale oggi molto fragile e disgregato. Hanno trovato terreno fertile nell’individualismo irresponsabile, nella povertà delle relazioni e dei legami sociali, nella riduzione del lavoro a merce, nella perdita di coscienza civica e di senso del bene comune, nelle leggi fatte non a tutela di tutti, ma per garantire il privilegio di pochi”. Continua a leggere

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Archiviato in Mafia al Nord, Mafiosi a verona