Il Sindaco decide di occuparsi personalmente del futuro dell’Arsenale

Agosto 2015. Il nodo resta la riduzione della durata della concessione ai privati. La proposta definitiva non verrà presentata prima di metà settembre. Se sarà accolta, diventerà la base di gara del project financing. E’ dall’inizio dell’anno che il Comune attende.
La richiesta dell’Amministrazione è pressante: “L’Arsenale è in stato di abbandono e di degrado. Da anni promettiamo la riqualificazione e il recupero attraverso un project financing. C’era ancora l’assessore Giacino, nel 2012. Sono stati presentati più progetti. Il silenzio dura da troppi mesi. Occorre decidere come procedere”.
Gira voce che altri imprenditori siano interessati; ad esempio la finanziaria Finint, presieduta da Enrico Marchi. Idea: costituire un fondo immobiliare, con varie partecipazioni. Il Comune parteciperebbe con Arsenale, palazzo Pompei e ex convento di San Domenico.
L’Arsenale piace anche a catene della grande distribuzione.
Continua l’opposizioni di PD, M5S, Forza Italia e Comitato. Chiedono che l’intera area resti a uso e gestione pubblici.

Bertucco (PD): “Dopo tanti annunci, anche l’intervento all’Arsenale è ai box di partenza e il Comune tiene in banca i 12 milioni che potrebbero essere impiegati per arrestarne il declino. L’idea del fondo immobiliare può andar bene per edifici che si intende dismettere. Il Comune aspetta che il privato risolva i problemi: il contrario di ciò che fanno le Amministrazioni serie. Impressionano il vuoto di idee e di proposte, il pressapochismo e il dilettantismo. Gli edifici storici vengono buttati sul mercato a seconda delle esigenze di bilancio. Senza Cariverona e Cassa Depositi e Prestiti ci sarebbero state vendite?”.
E siamo a fine agosto 2015.
Ultimatum del sindaco Tosi a Rizzani de Eccher e Contec: “Diteci se volete fare o no la ristrutturazione dell’Arsenale. Ditecelo in fretta, nel giro di pochi giorni”. L’Amministrazione aspetta il sì o il no dalla scorsa primavera. In luglio il Sindaco ha chiesto di stringere i tempi, aggiungendo che, se non erano più interessate, poteva subentrare un’altra impresa. Con le ferie non si è saputo più nulla. Nei primi giorni di settembre la Giunta ha dato mandato al Sindaco di inviare una lettera ultimativa alla Rizzani: “Decida rapidamente”.
Stefano Lappa di Contec ha una lettura diversa della vicenda: “Stiamo lavorando sul tema. La nuova ipotesi del Comune, che toglie l’uso privato della corte ovest e riduce gli anni del diritto di superficie, ci ha costretto a rifare tutti i conti. Cerchiamo di farli quadrare. Noi abbiamo presentato il progetto il 15 marzo 2012; il giorno dopo eravamo pronti ad aprire il cantiere. Ci fa piacere che il Comune cominci ad avere fretta”.
Bertucco: “Il silenzio dura da mesi. Chiediamo la convocazione urgente della Commissione consiliare. E’ grave che non si sia ancora approvato il piano di gestione delle Mura; approvazione che permetterebbe più facilmente di accedere ai finanziamenti europei: e anche l’Arsenale fa parte del Parco delle Mura di Verona”.

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Ex Arsenale, Urbanistica, Verona militare

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