E’ caccia ai soldi……….Pubblici

Ci riferiamo a fondi europei, nazionali, regionali.
Maggio 2014. La Regione Veneto pubblica un bando, da finanziare con risorse (15 milioni) del “Fondo per lo sviluppo e la coesione”, riguardante “interventi per il recupero e la valorizzazione di beni culturali”. La Regione chiede “notizie progettuali ed elementi conoscitivi”.
Partito Democratico: “Il bando pare tagliato su misura per l’Arsenale. Possono partecipare progetti che intendono a valorizzare “fortificazioni, forti e manufatti difensivi, anche per opere di sola messa in sicurezza finalizzata alla fruibilità del sito. Sono occasioni da prendere al volo, ma occorre essere preparati. Invece il Comune di Verona non si muove: a oggi non ha risposto alla Regione. Lo faccia al più presto. Per puntare ai finanziamenti pubblici, ci deve essere un progetto culturale. Invece a Verona, circa i musei e i palazzi storici, c’è più attenzione ai contenitori che ai contenuti. L’Amministrazione metta le carte in tavola e dica cosa intende fare dell’Arsenale”.
Dicembre 2014. Comitato: “C’è un bando regionale per accedere a contributi pubblici per interventi di restauro e conservazione di beni culturali. Il contributo massimo è di un milione. La messa in sicurezza dell’Arsenale ha tutte le caratteristiche per chiedere il contributo. Il Comune presenti la richiesta, altrimenti denunciamo l’Amministrazione Tosi per incapacità e inefficienza. In giugno l’Amministrazione non ha partecipato a un bando della Regione Veneto (finanziamenti europei). Non ha partecipato neppure al bando del settembre 2014, tramite il quale lo Stato elargiva contributi, finanziati con l’8 per mille dell’Irpef, né ha intenzione di partecipare, con un progetto per l’Arsenale, a un ulteriore bando della Regione Veneto (finanziamenti europei), scaduto il 18 dicembre 2014”. – Assessore Casali: “Cerchiamo i fondi europei disponibili per il prossimo triennio”.
Ciò che verifichiamo è che il Comune non ha ancora il piano ambientale e il piano di gestione delle mura (di cui fa parte l’Arsenale), necessari per accedere ai finanziamenti europei.
Sui fondi europei interviene, nel febbraio 2014, Lorenzo Fontana, unico europarlamentare veronese: “Nella Regione Veneto, per il recupero di ambienti storici, è a disposizione circa un miliardo e mezzo. La domanda per avere soldi va presentata con rigore. I progetti devono essere chiari. La burocrazia europea è esigente e precisa. Il Comune di Verona ha il “Settore risorse comunitarie”, con ottime competenze”.
Nota a margine. Angelo Maramai, direttore generale del FAI: “Se Verona riconosce la vocazione culturale dell’Arsenale, possiamo pensare a un accordo innovativo per il FAI: per la prima volta ci impegniamo in un progetto di fattiva collaborazione con un ente pubblico, a una convenzione tra Comune di Verona e FAI per concretizzare un progetto di riqualificazione importante. Capofila nella gestione: il Comune, che attuerà il progetto attraverso il FAI. Auspichiamo che il rapporto tra pubblico e privato diventi un sistema condiviso per il recupero e il mantenimento del patrimonio artistico e culturale italiano”.
Teniamo presente che il sottosegretario Borletti è stata presidente del FAI per anni e ultimamente si è presa a cuore l’Arsenale di Verona.

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Ex Arsenale, Urbanistica, Verona militare

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