Tira e molla:Tutto resta fermo

Comitato: “L’operazione Arsenale è legittima? L’Amministrazione chieda al Cipe un parere di legittimità sulla procedura, cioè sul corretto utilizzo del project da parte degli enti pubblici e all’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici. Si tratta di legittimità del procedimento, non di sostenibilità economica. Il “project financing è intrinsecamente denso di rischi in termini di spesa pubblica e di conformità ai principi comunitari e, nel caso dell’Arsenale, impraticabile, in quanto illegittimo ed errato nelle destinazioni d’uso: non si configura un servizio pubblico gestito da privati; siamo di fronte a un utilizzo privato dell’area per 99 anni: un appalto, non una concessione.

Noi proponiamo il risanamento dell’Arsenale in modo da poter assegnargli in futuro funzioni compatibili con la sua struttura e collocazione, ferma restando la scelta di mantenerlo in proprietà pubblica, a disposizione dei cittadini, in una zona strategica e centrale, così povera di aree verdi fruibili. L’utilizzo dei 12 milioni è la base per iniziare gli interventi e per la ricerca di ulteriori finanziamenti”.

Bertucco: “I 12 milioni del Comune ai privati non si giustificano: attenuano il rischio di impresa”.

Confindustria e il Comitato

Giugno 2014. Giulio Pedrollo, presidente Confindustria: “Verona è incapace di concretizzare grandi progetti e infrastrutture. C’è sempre un Comitato contro”.

– Comitato: “Lei, presidente, pensa realmente che la causa dell’incapacità di concretizzare siano i comitati contro? Oppure sono le scelte politiche errate e/o approssimative e mal sviluppate?

Il proliferare di comitati non è la causa, ma il sintomo della “malattia” italiana: indica il diffuso malcontento per una politica miope e autoreferenziale. I comitati, dando fastidio al manovratore, invitano ad approfondire le ragioni delle scelte, abbandonando motivazioni inconfessabili”.

Cosa succede in II^ Circoscrizione, nel cui territorio ha sede l’Arsenale? Sul progetto Arsenale la maggioranza perde. Si approva un odg che dice ‘no’ ai privati e invita a porre il cittadino “al centro del processo di trasformazione del territorio, in condizione di partecipare ai processi decisionali”. Obiettivo: “Togliere dal degrado il sito con le risorse a disposizione, con un restauro conservativo rispettoso della struttura originaria, conservando le destinazioni d’uso assegnate. Uso, gestione e proprietà dell’Arsenale devono rimanere pubblici. Nessuna svendita. Il suo recupero nei modi scelti dall’Amministrazione offende la dignità della struttura”.

Non è d’accordo il presidente Grigolini: “L’odg è fatto per intralciare l’Amministrazione: è fuoco di paglia e genera confusione. Il progetto comunale ha il nostro pieno consenso”.

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Ex Arsenale, Urbanistica, Verona militare

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