Altro intervento tecnico:Gabriello Anselmi

Febbraio 2014. Gabriello Anselmi, architetto: “Ogni città è una complessa e delicata struttura: un organismo. Funziona se tutte le parti si relazionano. Il futuro di Verona è nella cultura. Il fulcro è la “cittadella della cultura e dei musei”, che unisce Arsenale e Castelvecchio in un unico ideale percorso museale”. Anselmi inserisce l’Arsenale in un disegno organico con il vicino museo di Castelvecchio, allargato al Circolo Ufficiali, per poi guardare alla città intera. “Punto di partenza è la Pinacoteca di Castelvecchio, capolavoro di Carlo Scarpa. Il suggestivo collegamento del Ponte Scaligero porta all’Arsenale. Uno spazio che, per la sua ampiezza, può accogliere il Museo della Lirica e una serie di strutture ad esso collegate. Si possono valorizzare collezioni private come il Museo della Radio che vanta oltre 700 pezzi e il piccolo quanto prezioso Museo del Cinema, con una sala d’essai in antitesi alle multisale, e quello del Fumetto. Sono da valorizzare anche una sala per concerti, spazi per il teatro e una biblioteca. Il luogo deve essere caratterizzato da momenti di alta concentrazione e da aree di pausa. Gli architetti siano prima di tutto cittadini, capaci di integrare i loro disegni nelle complesse problematiche del nostro presente. L’argomento interessa ai cittadini.
E non raccontateci che non ci sono soldi. Dopo 30 anni di incuria non si può dire che solo grazie ad attività commerciali l’Arsenale può rivivere. Vanno bene spazi commerciali e di aggregazione, come caffè, ristoranti e negozi, ma collocati all’interno di spazi culturali e museali”.

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Ex Arsenale, Urbanistica, Verona militare

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