Corsi minimizza il clamore

Marzo 2014. Corsi: “A breve apriranno i cantieri del filobus. Le Amministrazioni comunali lo promettono da 20 anni, senza successo”. Alle perplessità di Zaninelli, risponde: “Un sistema complesso come il filobus comporta costi maggiori rispetto ai tradizionali autobus; in cambio la città avrà un sistema di trasporto di massa moderno e tecnologico. Grazie ai finanziamenti statali verranno realizzate opere infrastrutturali importanti (deposito, sottopasso di via Città di Nimes, opere lungo il tracciato). Rivedremo il Pef e copriremo i maggiori costi con razionalizzazioni e risparmi, come:

– gli aiuti economici della Regione;

– la dismissione degli autobus vecchi e l’unificazione dei vecchi depositi, magazzini e officine;

– la razionalizzazione delle linee urbane ed extraurbane ridurrà i costi della manutenzione dei mezzi e dei parametri per l’assistenza;

– risparmieremo 24 milioni per un ribasso d’asta del 17%.

Il nuovo Pef, coi i nuovi costi, sarà sostenibile. In aprile arriverà il via libera del Ministero, che sbloccherà il contributo statale di 84 milioni. Insisteremo per essere autorizzati a utilizzare mezzi da 18 e da 24 metri, per potenziare al massimo la capacità di trasporto”.

Il Ministero vuole rassicurazioni.

Fine marzo 2014. Elena Molinato, direttore della direzione generale per il trasporto pubblico, chiede al Comune chiarezza su costi e tempi per realizzare il filobus e ulteriore documentazione, in seguito alle modifiche apportate al percorso e al Pef, con aumento dei costi per circa 11 milioni.

Chiede in particolare:

– la verifica della compatibilità del nuovo tracciato con le caratteristiche del sistema;

– il nuovo quadro economico;

– una relazione di Carlo Alberto Voi, responsabile unico del progetto e direttore di AMT, “di correlazione tecnico-economica” tra le varianti introdotte e il precedente progetto approvato;

– chiarimenti sulla lievitazione dei costi, dovuta alle variazioni del percorso, all’allargamento degli spazi del deposito, alle nuove banchine di sosta, …: in totale 11 milioni in più.

La Molinato ricorda che i 23,4 milioni “risparmiati” in sede di gara rispetto all’ammontare del contributo statale (85,8 milioni) possono essere utilizzati “per particolari situazioni nelle quali si manifestino maggiori oneri per opere indispensabili a completare l’intervento”. Occorre il via libera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione Economica).

L’Amministrazione incarica AMT di convincere il Ministero della bontà del progetto.

Campagnari (Sel): “Tosi e Corsi ritengono chiuso il capitolo filobus; manca solo il colore delle vetture. In realtà molte questioni rimangono in sospeso. L’inefficienza del filobus, pari a un autobus doppio, sarà evidente: la capacità di trasporto sarà insufficiente e i punti di interscambio, alle porte della città, non potranno essere serviti. Teniamo presente la ferrovia metropolitana”.

Marzotto (UDC): “Le promesse elettorali del sindaco Tosi sulle grandi opere pubbliche si vanno sgretolando. Il Pef del filobus è insostenibile. Sono rinviati di anno in anno gli ambiziosi progetti, che avrebbero dovuto rappresentare il rilancio della nostra città. Prima di aspirare a un ruolo politico nazionale, il Sindaco dimostri di essere un buon amministratore che riordina casa propria”.

Valdegamberi. “Adesso scoprono i costi non sostenibili della filovia? Io l’ho evidenziato due anni fa; ma nessuno si è degnato di prendermi in considerazione”.

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