Tutto fermo. Qualche passo indietro

Estate 2013. Adeguare il progetto filobus alle richieste delle Circoscrizioni implica una brusca frenata: quasi un blocco. Corsi si giustifica: “Entro l’anno approviamo la variante urbanistica, con i cambiamenti che riguardano il tracciato e il deposito mezzi. Poi partirà il cantiere: due anni e mezzo di lavori. Le delibere sul filobus non arrivano in aula per problemi burocratici: non dipende da noi”.

Qualcuno ci crede?

Arriva ottobre. La variante urbanistica non è approvata. Il programma dell’Amministrazione sulla viabilità scricchiola. L’atteggiamento degli amministratori lascia perplessi.

Perché non dicono la verità? Perché non riferiscono le cose come stanno?

Decisione di grande peso

Arriva l’atteso verdetto della Provincia di Verona sulla necessità o meno della VIA (valutazione impatto ambientale) per avviare i lavori del traforo. L’Amministrazione comunale tira un respiro di sollievo: non occorre una nuova VIA. Però (tremate Tosi e Corsi!) i parcheggi scambiatori ai quattro capolinea del filobus (San Michele, Stadio, Genovesa, Ca’ di Cozzi) sono prioritari rispetto agli altri lavori. Significa che prima di avviare i lavori per il filobus occorre che tutti i parcheggi scambiatori siano funzionanti.

D’accordo. Ma con quali soldi? Chi paga?

Lascia un commento

Archiviato in Filobus, Il trasporto pubblico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...