Archivi del mese: Mag 2015

Ex Lux: Anno 2010

Ottobre. E’ uno dei mesi stabiliti per l’inaugurazione del nuovo Lux. Nulla.
I consiglieri PD Uboldi, Pozzerle e Segattini: “Tanti annunci, niente fatti. I lavori non seguono le regole. Il Comune ha concesso deroghe su deroghe a volumetria, altezza e distanza di rispetto. I 4 piani iniziali sono diventati 5 e ora 6: un altro piano e un altro ampliamento”.
Assessore Montagna: “La normativa regionale elargisce concessioni. Il proprietario può recuperare 30 cm di solai e 4 metri in larghezza. Il sesto piano, un cilindro, cura, sul piano tecnico, scale e ascensori. La legge consente due ulteriori piani. Il Lux ridarà dignità a una zona degradata”.
Lonardi, proprietario: “Il progetto è di 8 anni fa. L’hotel sarà bellissimo. Continua a leggere

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Archiviato in Progetti di media importanza, Verona che non cambia

Ex Lux: Anno 2009

Aprile. A 17 mesi dal rilascio della concessione edilizia, parte il cantiere. Giustificazione: controlli, imprevisti, valutazioni tecniche. Lonardi: “Sarà edificio di qualità, con poca dispersione di calore, isolamento termico e acustico, minimo impatto ambientale. Abbiamo studiato il terreno; introdotto le norme antisismiche; fatto lo smaltimento di amianto e cavo Telecom; analizzato ogni possibile evenienza, con calma e precisione. La concessione edilizia vale per tre anni, a partire da settembre 2007. Tra 13-15 mesi si inaugura”.
Giugno. Giancarlo Frigo, ex assessore: “L’ex Lux è icona di una Verona lasciata al degrado. Perché per anni non si è fatto nulla? Perché oggi si procede con tanta lentezza? L’albergo di lusso interessa realmente?”.
Il Comune accondiscende alle richieste della proprietà: Continua a leggere

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Ex Lux: progetto simbolo per l’Amministrazione Tosi Estate 2007

Luglio. Flavio Tosi, neo Sindaco di Verona, decide di abbattere il vecchio hotel Lux, da tempo ricettacolo di sporcizia, prostituzione e delinquenza.

Settembre. Il Comune rilascia la licenza di costruire. Il nuovo Lux, opera apripista dell’Amministrazione, sarà inaugurato entro il 2010.

Luciano Lonardi, il proprietario, ha acquistato l’immobile e l’area circostante nel 1985, per una edificazione di rilievo. Nessuna delle Amministrazioni comunali succedutesi ha autorizzato il progetto perché le richieste andavano oltre quanto le norme comunali consentono.

Lonardi non demorde, in base a una ordinanza del Tar, del 2004, che obbliga l’Amministrazione Zanotto a preparare la pratica, che però non viene conclusa. Il sindaco Tosi, appena insediato, dà il via libera: “La Giunta Zanotto ha perso tempo. Continua a leggere

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Ex Lux – Nassar – Monsel

Tre parole quasi sconosciute. Tre sconfitte per Verona: segni tra i tanti di un procedere a vanvera, coinvolgendo nella stessa miseria l’ente pubblico Comune e imprenditori privati con obiettivi incerti. Verona esige di essere rispettata.

Per capire, passiamo in via Dal Cero, nei pressi di piazza XXV Aprile (stazione). Lo scavo per il futuro hotel LUX è dell’estate 2007. Sono passati otto anni e l’albergo non è ultimato. Lavori fermi per mesi, nel passato e oggi.

Impressiona una classe dirigente che realizza pochissimo e che questo pochissimo lo fa male. Negli articoli che seguono presentiamo tre fallimenti importanti ma, nel contesto cittadino, di rilievo limitato. Continua a leggere

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Archiviato in Progetti di media importanza, Verona che non cambia

Che dire sui progetti di media importanza?

Tutti conosciamo le ‘grandi opere’ che le Amministrazioni comunali si impegnano a realizzare, non riuscendoci quasi mai: ex Cartiere, Castel San Pietro, ex Arsenale, traforo delle Torricelle, filobus, … Molti cittadini basano il loro giudizio sull’Amministrazione comune la sui piccoli interventi, quelli sotto casa, che migliorano la vita quotidiana: giardini, parchi, marciapiedi, strade, farmacie, servizi vari. Nei prossimi articoli ci fermiamo su progetti di media importanza, che pongono in rilievo i limiti esasperanti di un amministrare inconcludente e perciò preoccupante. L’hotel Lux è stato presentato, nel 2007, come progetto pilota della nuova Ammnistrazione, che si è chiamata “del fare”. Dopo 8 anni l’hotel funziona? Andiamo a vedere.  Il quartiere che doveva sorgere al Nassar (Parona) c’è o no? Perché? Il Monsel, progetto di costruzioni signorili sopra Quinzano, partito tra le polemiche, a che punto è oggi? Andiamo a vedere.  Leggendo gli articoli che seguono possiamo farci un’idea della povertà della politica e dell’amministrare nella nostra città. Urge una nuova qualità di chi ci governa, altrimenti siamo destinati a decadere o, per lo meno, a non andare avanti come Verona merita.

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El filobus in ritardo

Concludiamo con una poesia di Roberto Puliero, pubblicata su “Verona Fedele” del 18-1-2015.

Giusto diese mesi fa

i annunciava con clamore:

“Ecco il filobus ch’è pronto …

manca ormai solo il colore”

E l’istà i avea zontàdo:

“Certo partirà in settembre!”

… ma nissuno mai l’ha visto

anca s’è passà dicembre!

E i n’ha fato altri proclami

de le feste sul più bello:

“Sarà il bus, nell’anno nuovo,

il nostro fiore nell’occhiello!”

L’Assessore con gran pompa Continua a leggere

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Nota conclusiva e sconsolata di Tito Brunelli

Non capisco. Già nel 2012 Technital ha dichiarato che non c’erano i soldi per realizzare il traforo delle Torricelle. Per il vero lo aveva fatto capire anche prima. Pochi mesi fa poi la stessa Technital, con la “Mantovani spa” e con i costruttori di Ati, ha detto che realizzare il progetto originario del traforo era economicamente impossibile (per questo hanno proposto di puntare su una sola canna, rinviando la seconda a quando le entrate dei pedaggi lo avessero permesso).

Se nei prossimi giorni o mesi Technital dicesse che il traforo si può fare e che i soldi ci sono, che significato potrebbe avere? Certamente non quello che fare il traforo a due canne è possibile.

Quale allora?

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Archiviato in Parere di Tito Brunelli, Passante Nord, Traforo Torricelle