Nassar,lungo l’Adige: case su case?

Il Nassar è una vasta area verde, a Parona, dopo il cavalcavia ferroviario, lungo l’Adige, a rischio esondazione. Sede del cimitero della frazione.

C’è chi vuole edificare su quest’area. A qualcuno interessa che, in caso di piena, le conseguenze possano essere pesanti? Sull’Adige, dall’altra parte della città, in località Boschetto (nei pressi del ponte “Francesco Giuseppe”), le condizioni sono simili e ci sono alcune case. I proprietari hanno gli stivaloni impermeabili sempre a disposizione. Quando l’acqua dell’Adige cresce, invade le cantine. Accade abbastanza spesso. Al Nassar, se si costruirà, la situazione sarebbe la stessa: preoccupante. Le tecniche moderne possono salvare dall’acqua le abitazioni, non il territorio. Sono questioni di verde (edificando si peggiorano ambiente e inquinamento), di aumento del traffico, di spazi agricoli da preservare, di recupero di spazi per cittadini, nel nostro caso: di possibili esondazioni.

Delibera della Giunta comunale del 9-11-07. Oggetto: piano di lottizzazione in località Nassar (Parona). In una area di intervento di mq 72.399, viene individuato un lotto a destinazione residenziale per complessivi mc 74.788: il 75% a residenziale e il resto a uffici e negozi. Si prevedono 11 fabbricati con altezza massima di 11 metri e superficie coperta massima di mq 6.780. All’interno ci saranno un’area parco, con laghetto e piste ciclabili, a destinazione privata; un parcheggio; un ambito a destinazione direzionale e commerciale con due fabbricati di 11 metri d’altezza, per una cubatura di 24.930 mc, con altezza massima di 11 metri e una superficie coperta di mq 3.110 a destinazione residenziale.

A Natale 2007, nel bilancio comunale 2008, apparentemente all’improvviso (ma evidentemente non è così: questa delibera comunale è pronta da tempo. Perché? Per chi? Chi ha deciso?), rispunta il progetto di edificazione più volte accantonato per l’opposizione dei più e per l’esigenza di rispetto del territorio, delle norme e dei regolamenti che il Comune si è dato; Comune che ora vi prevede un grande complesso abitativo e commerciale, da inaugurare nel 2009.

L’Amministrazione Tosi presenta il progetto in Consiglio comunale, per l’approvazione, all’ultimo momento utile (il 31 dicembre). Non approvarlo significa far cadere l’Amministrazione. Si evita il passaggio in Commissione e ogni discussione e modifica.

Scorrettezza che si sperava di non vedere più, ma che è tornata negli anni successivi.

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