Ex Lux: Nota di Tito Brunelli

Quando il Comune consente, come nel caso dell’ex Lux, continue deroghe ai regolamenti, diventa normale che tutti i costruttori avanzino richieste simili. E’ successo con il Piano degli Interventi: con gravi conseguenze per la salvaguardia del territorio e per la bellezza della città.

Essere il Sindaco di tutti i Veronesi implica, per Flavio Tosi, invertire la tendenza degli scorsi sette anni e mezzo: guai se la prima preoccupazione del Sindaco è fare soldi, ad ogni costo, per chissà quali obiettivi, visto che le realizzazioni dell’Amministrazione non si vedono. Guai vendere territorio ovunque e in base al miglior offerente. Va bene invece recuperarlo per creare prospettive di lavoro per i giovani e per fare più bella e accogliente la città. Occorre mettersi insieme per nuovi progetti e prospettive.

Nell’estate 2007, riferendosi a tutta la città, il nostro blog ha posto alcune lungimiranti domande:

– se in un’area privata dominano degrado, sporcizia, prostituzione, delinquenza, il proprietario c’entra o no? Se non fa nulla per modificare la situazione è responsabile o no?

– può essere che il proprietario utilizzi il degrado per avere man forte nei confronti del Comune?

– tornando al Lux, come può accadere che la sua volumetria sia quasi triplicata rispetto a quella prevista, in quel luogo, dal Piano Regolatore Generale? L’altezza è di 20 metri, contro i 13 previsti in zona (successive deroghe sono andate oltre). Se altri proprietari fanno richieste simili, come si comporterà l’Amministrazione Tosi?

Il Piano degli Interventi fa emergere le linee direttrici dell’Amministrazione e il tradimento della città. Se privati e imprenditori ottengono i metri cubi di edificato che richiedono, come diventa la città? Cosa accadrà alle ex Cartiere, nell’ex Tiberghien e in tanti luoghi di Verona? Come spiega il Sindaco la vendita di un ampio terreno a Esselunga di fronte alla Fiera, in un luogo che il Sindaco stesso ha ripetutamente difeso, a servizio proprio della Fiera?

Lasciar correre sulle regole significa consentire alla speculazione immobiliare di utilizzare gli spazi per interessi economici di pochi, tra cui il Comune. Le norme urbanistiche ed edilizie vanno applicate; ogni cambiamento va valutato nella prospettiva del maggior bene di cittadini e città.

Tornando all’ex Lux , area in passato particolarmente preoccupante per il degrado cittadino e per la diffusa delinquenza, l’Amministrazione doveva per lo meno dichiarare ufficialmente le motivazioni delle deroghe, da considerare non ripetibili, affermando che si è trattato di concessioni straordinarie e che non ci sarebbero state altre eccezioni. Altrimenti si aprono strade pericolose.

Pericolose? O è ciò che si vuole?  Le decisioni successive dell’Amministrazione Tosi, in particolare il Piano degli Interventi, aumentano i timori.

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Archiviato in Parere di Tito Brunelli, Progetti di media importanza, Riflessioni, Verona che non cambia

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