Nota conclusiva di Tito Brunelli

Sconcertante

La vicenda Passante Nord con traforo delle Torricelle e ponte sull’Adige lascia perplessi e senza parole. Affermazioni e azioni di amministratori di una città come Verona, che ha una dignità, ci fanno temere per il nostro futuro e mettono in dubbio le capacità e la serietà della “nuova politica” e dei “nuovi politici”. Già abbiamo affrontato molti nodi importanti nella precedente trattazione. Ora riprendiamo alcuni punti preoccupanti.

Primo. Quando Technital e sindaco Tosi hanno abbandonato il progetto della galleria a due canne e hanno puntato alla galleria a due tempi, hanno detto che non c’era alternativa; che la galleria a due canne era improponibile sul piano economico; che le banche non davano prestiti. Notiamo: nel 2013 la doppia galleria era fattibile e pagabile; nel 2014 non è fattibile perché non trova finanziamenti; nel gennaio 2015 diventa di nuovo fattibile e può essere finanziata. Qualcosa non quadra. Le spiegazioni elencate smentiscono se stesse. Non è possibile.

Secondo. Comune e Lega Nord presentano il traforo come sistema ecologico, non inquinante, interrato, invisibile.

Non sanno che ogni strada, anche piccola e decentrata, porta con sè inquinamento e problemi vari. Si può dire (fa parte della convivenza che abbiamo costruito) che quella strada, quella galleria, quel traforo vanno fatti per tanti giusti motivi, ma è colpevole dire che si tratta di interventi non inquinanti, addirittura ecologici e invisibili.

Terzo. Nel 2008 il sindaco Tosi annuncia che stanno per partire tre opere in simultanea: traforo, ponte sull’Adige e strada in trincea e poi in superficie fino al casello di Verona Nord: il Passante Nord. Aggiunge vittorioso che tutta l’opera sarà pronta nel 2013.

Nel 2010 lo stesso Sindaco: “Daremo il primo colpo di piccone prima delle elezioni del 2012, con il via libera definitivo alla realizzazione del Passante Nord”

Il politico è o no persona che scruta il futuro per costruirlo secondo il bene dei concittadini? O è uno che parla a vanvera o ha altre visioni?

Qualche anno dopo, nel 2013, Raccosta, amministratore delegato di Technital, afferma che i lavori per il traforo partiranno nel 2015 e termineranno nel 2023. Forse ha ragione (non sull’inizio dei lavori nel 2015). Probabilmente è ottimista. Forse la realizzazione del traforo sarà rimandata o resterà aspirazione non realizzata di alcuni.

Il Sindaco però, prima di fare affermazioni come quelle riportate, dovrebbe ascoltare chi se ne intende ed è dalla sua parte, come il dottor Raccosta. Non è difficile contattarlo: lavora in città.

Quarto. Flavio Tosi, neo sindaco, annuncia che l’Amministrazione avvia uno studio sulla viabilità cittadina. Il traforo però procede autonomamente: va scavato in fretta. Non c’è tempo di aspettare i dati della ricerca e di tener conto del complesso della mobilità a Verona. Traforo e sistema di trasporto di massa procedono distinti.

Non ci sono parole. Il sistema della viabilità richiede una visione complessiva; interessa ampi territori; richiede il contributo contemporaneo di tutti gli strumenti e i mezzi della comunicazione viaria. Un amministratore che ragiona come il Sindaco di Verona produce danni enormi e duraturi.

Quinto. Secondo il sindaco Tosi non occorre referendum o altro mezzo simile per conoscere cosa pensano i Veronesi sul traforo delle Torricelle: si sono espressi votando il programma del candidato sindaco Tosi. Il discorso in parte tiene. Ci capita poi di leggere la propaganda elettorale del nostro candidato: la posizione che esprime e diffonde per iscritto lo stesso Sindaco, con Paolo Tosato è chiara: “Il traforo sarà realizzato a nord di Avesa e Quinzano: è nostro impegno con i cittadini”.

Sogno o son desto? Il sindaco Tosi oggi si batte perché il Passante Nord attraversi Avesa e Quinzano; non perché passi a nord dei due quartieri, come sosteneva in campagna elettorale. Occorre proprio un referendum perche il popolo veronese dica se preferisce il progetto che il Sindaco ha presentato in campagna elettorale o quello che vuole realizzare oggi. Per giustificare questo suo cambio di posizione, il Sindaco ha dato varie giustificazioni. Ma certamente non può dire che i cittadini, votando il suo programma, hanno votato l’attuale progetto. Forse hanno votato ciò che il candidato Tosi ha dichiarato in campagna elettorale.

Queste falsità non sono ammissibili in un amministratore. Mai! Poveri noi!

Sesto. Nel gennaio 2014 il sindaco Tosi afferma: “La legge mi impedisce di candidarmi ancora come Sindaco di Verona. Darò però il mio contributo perché la mia Amministrazione abbia continuità, nell’interesse della città. Chi verrà dopo dovrà completare il traforo delle Torricelle”.

Dio ce ne scampi! Personaggi del genere è bene che facciano altro. Le decisioni sono nelle mani dei cittadini di Verona. Speriamo che siano buone mani.

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