Fuoco amico: forte opposizione in maggioranza

– Alberto Giorgetti, sottosegretario all’Economia, critica Tosi: “E’ mancato il coinvolgimento dei cittadini. Dell’opera conosciamo vaghi elementi. La trasparenza esige che tutti conosciamo i contenuti delle riunioni serali dove pochi politici risolvono le questioni urbanistiche. Vanno evitate decisioni affrettate; occorrono approfondite valutazioni tecniche e politiche per un progetto che cambia radicalmente la viabilità e l’urbanistica della città. La realizzazione del traforo era nel programma elettorale, ma su un’opera di questo genere non possiamo non aprire un confronto per verificare l’effettivo consenso, a partire dai soggetti istituzionali, Regione e Governo compresi. L’opera poi deve avere certezze di finanziamento”.
Giorgetti, a titolo personale, pone dubbi sulla opportunità del traforo: “In questi tempi, anziché stanziare centinaia di milioni per un’opera di enorme portata, è meglio investire in azioni a sostegno del territorio: opere minori gestite da piccole società”.
– Popolo della Libertà (Sboarina, Di Dio, Traverso, Giacino, Girelli, Dionisio Brunelli, Spada, Comencini): “Chi fa politica cerca le soluzioni migliori. In Giunta sul traforo nulla è stato discusso e deciso. Stiamo esaminando per la prima volta i progetti.
Il privato non interviene per pura liberalità; è normale che chieda compensazioni. Ma non si dà il via libera senza sapere dove saranno realizzate. Va evitata ogni cementificazione. Cosa c’entrano alberghi e centri commerciali? E’ necessario un finanziamento pubblico.
Il consenso va allargato. Occorre il massimo appoggio della città (imprenditori, categorie, enti) e da Regione, Provincia, Serenissima, Autobrennero: come e quanto possono condividere e finanziare?
Il Sindaco pone il voto di fiducia? Meglio andare a casa piuttosto di votare un progetto che non convince. Meglio riaprire il bando, ponendo condizioni più precise. Sappia Tosi che gli chiederemo perché solo il piano Technital va bene”.
Tempesta in vista?
– Dionisio Brunelli, assessore provinciale: “La Strada di Gronda, collega Valpolicella, Tangenziale Ovest e casello di Verona Nord. Richiede un collegamento col tunnel e un nuovo ponte sull’Adige all’altezza del Nassar. Costo: 24 milioni. Però al Nassar è prevista anche una grande lottizzazione”.
Nota della redazione. Occorre tener presente che il Nassar è zona di esondazione.
– Marco Comencini: “Non sono contrario al traforo, ma non ho visto la stessa fretta per opere fondamentali per Verona Sud: Statale 12 e Transpolesana”.
– Mauro Spada, presidente della VI Circoscrizione (Borgo Venezia): “Il traforo serve: per andare all’ospedale di Negrar oggi occorrono 50 minuti: troppi. Però non risolverà i problemi di Veronetta. L’opera è a livello provinciale e collega alcune periferie cittadine, ma non risolve i problemi del traffico tra i quartieri”.
Da più parti l’assessore Corsi viene definito “inadeguato a gestire da solo un’opera faraonica”.

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