La voce dei politici. Che valore ha?

Gennaio 2014. Il sindaco Tosi elogia la gestione Arena: “E’ indispensabile trovare alleanze strategiche per uscire dalla situazione drammatica”.

Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona: “Buono il lavoro di Arena. Va confermato nell’incarico. Bisogna tenere Montichiari, che può diventare produttivo, e accelerare l’accordo con Save, socio forte, facendola entrare nella “Catullo spa”, per non perdere opportunità. E’ l’unica proposta pervenuta. “Catullo spa” ha bisogno di investimenti e non può contare su quelli pubblici. L’asse Venezia-Verona sarà tra i più importanti del Nord Italia: operazione strategica per Verona. Il problema non è detenere la maggioranza delle azioni, ma fare in modo che Save garantisca servizi per il nostro territorio. Non si tratta di svendere per fare cassa, ma di garantire e potenziare un nodo focale della nostra economia: il Catullo”.

Fasoli (PD): “Il Catullo è lo specchio delle difficoltà e delle incertezze della città.

I troppi ritardi non ci consentono una posizione di forza, anche nei confronti dell’offerta di Save”.

Zardini (deputato PD): “All’estero c’è interesse per i nostri aeroporti; ma senza un bando, non puoi conoscere chi potrebbe farsi avanti. La trattativa in esclusiva con Save è un errore. Non siamo chiusi in pregiudizi; speriamo solo che si possano discutere le scelte tutti insieme, con trasparenza”.

Febbraio. Bertucco (PD): “Il TAR dice ciò che noi abbiamo sempre sostenuto. La guerra tra Verona, Brescia e Bergamo affossa tutti. Chiediamo l’incontro per superare le arroganze reciproche. Sono chiare le responsabilità di chi da anni governa Verona e non ha saputo trovare l’accordo nell’area del Garda. Il colpo è durissimo anche per la trattativa con Save”.

Vincenzo D’Arienzo (deputato PD): “Il sistema del Garda mostra potenzialità maggiori di quanto molti pensano. Era preferibile la gara internazionale. Se Save entra in Catullo e Catullo dovesse bandire la gara europea, potrà Save parteciparvi, essendo comproprietaria dello scalo? E’ saggia la scelta di blindare la compagine pubblica dei soci della “Catullo spa” in vista dell’entrata del partner privato. Il cammino intrapreso pecca però sul piano della trasparenza. Ad oggi non è dato sapere dove i soci vogliono condurre la città e il suo scalo. Tre le questioni:

– Verona manterrà il controllo della “Catullo spa”?

– Montichiari verrà rilanciato?

– Con l’aumento di capitale, Save acquisterà le quote non comprate dai veronesi. Verona scender sotto il 50% del capitale?

“La newco Aerogest non sia un moltiplicatore di poltrone. Chiediamo garanzie che l’operazione non si trasformi in un ulteriore costo per un nuovo CdA. Basta un dirigente”.

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