Battaglia a colpi di TAR

Gennaio 2014 – Davanti ai giudici del Tribunale amministrativo di Brescia si discutono i ricorsi presentati da Sacbo e Abem contro la concessione ministeriale che affida, per 40 anni, la gestione di Montichiari alla “Catullo spa”. Secondo Sacbo la Catullo è priva del requisito dell’affidabilità finanziaria, fondamentale per ottenere la concessione. Lo dimostrano le perdite pregresse. La Catullo non sarebbe in grado di “sostenere alcun programma di investimento”. La concessione poi non è stata affidata correttamente: è necessaria una gara europea, con i principi validati da Bruxelles.

La “Catullo spa” risponde che la società bresciana non avrebbe nemmeno i requisiti per partecipare a questa gara e ribadisce la sua solidità finanziaria: ha investito 80 milioni a Brescia e il piano industriale presentato è buono.

Febbraio. I giudici del TAR di Brescia accolgono il ricorso di Sacbo;

strappano Montichiari a Verona; annullano la concessione affidata da Roma al Catullo per 40 anni; ordinano di “dare luogo, senza indugio, a una gara pubblica europea, secondo le regole comunitarie e nazionali”.

La sentenza rallenta il rilancio della pista bresciana e le trattative per costruire il Polo aeroportuale del Nord Est insieme con Save.

Verona: “Di gare europee non ne abbiano mai viste. Questa decisione quanto vale a fronte di un decreto ministeriale?”.

Giulio Pedrollo (Confindustria): “In Italia non si riesce a remare tutti in una direzione. E’ in palio la capacità di collegare il territorio con le opportunità della globalizzazione”.

La battaglia vera è tra due bacini aeroportuali: Nord Est e Lombardia.

Dopo la sentenza, il sistema Lombardia brinda compatto: vuole togliere Montichiari a Verona e al Veneto, portarlo nel proprio sistema aeroportuale e porlo in sinergia con l’aeroporto di Bergamo.

Il polo del Nord Est, con Venezia e Verona, è molto temuto.

Sacbo in particolare prende atto dell’esito “in linea con le nostre attese” ed esprime fiducia che il futuro dello scalo bresciano possa essere inquadrato in una logica di sviluppo del sistema aeroportuale della Lombardia e scaturisca da un piano strategico basato sulla sinergia con l’aeroporto di Orio. La volontà è di strappare Montichiari a Verona; di contribuire al suo rilancio, candidandosi alla sua gestione. “Se si aprirà lo scenario della gara europea, Brescia giocherà da protagonista: metteremo a disposizione le nostre risorse tecniche e finanziarie”.

– Aspetto delicato: in questa situazione è possibile chiudere contratti e rendere operativo lo scalo? Difficile. Arena: “Contratti in ballo ce ne sono. Cercheremo di condurli in porto”.

 

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