Per un BUON NATALE

Una scossa…… Un popolo in cammino

Nei nostri colloqui impressiona l’assenza di prospettiva: fatichiamo a capire dove incanalare le nostre energie positive. Chi sente in sé il desiderio o la disponibilità a fare la propria parte per migliorare la vita di tutti non sa come fare, dove andare, con chi accompagnarsi per costruire insieme obiettivi per cui vale la pena battersi.

Proprio ora torna il Natale di Gesù: un forte richiamo alla bellezza del nascere di nuovo, con Lui; di cercare davanti a noi, con Lui, cieli nuovi e una terra nuova.

Il Bambino viene per stare con tutti coloro che capiscono che c’è bisogno di ciascuno e di tutti per uscire dalla nostra incapacità di dare significato alle azioni della vita quotidiana e di vedere, tra la nebbia, la strada della vita.

Ben vengano leader positivi che siano punti di riferimento, come il Papa e, purtroppo, pochi altri a livello mondiale.

La venuta di Gesù, però, ci mostra un Signore che, amandoci, non ci lascia in pace, ognuno a casa sua. Gesù chiama e raduna i dispersi, ci dice che crescere e metterci a disposizione come popolo, ognuno per la sua parte, è la garanzia del bene comune. Il Bambino ci tira fuori dal nostro guscio; non ci permette di vivere ognuno per conto proprio; è venuto per formare e costruire un popolo che, come tale, dia gloria a Dio e sostenga l’umanità, che deve diventare capace di vedere la luce e di battersi per tenerla accesa. Così il futuro diventa terra promessa.

1 Commento

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Una risposta a “Per un BUON NATALE

  1. adelino

    adelino
    26 dicembre 2014 alle 10:11 am Modifica

    Passeggiavo mentre le ore del Natale si avvicinavano una dopo l’altra. Tutti a rincorrere quel 25 dicembre come se ogni luce, ogni statuina, ogni regalo fosse al posto giusto per l ‘imminente Giusto. Ed ecco il Natale; finalmente l’attesa stretta di mano:” Auguri Buon Natale”. Non smetto di passeggiare, pur fermandomi brevi istanti a stringere mani ora tiepide al sorriso, ora amiche. Ma ancora non respiro Pace. Passo dopo passo, scende la notte anche per questo Natale. M’addormento… e mi risveglio. Ma oggi che giorno è? Son scomparse le luci, le statuine son riposte nella scatola, i regali son già passati, le strette di mano… un ricordo. Eppure tutto e tutti cantavano al presepe Vivente, indicavano la Luce di una stella, riscaldavano la culla al vagito d’ un Bambino! Forse io stesso altro non sono, di questo nuovo Natale, che una bella statuina. Che possiamo imparare a toglierci di dosso tutto ciò che, da tempo ormai, ci ha resi belle statuine dentro un presente che ha dimenticato il Messaggio. Il mio augurio a tutti voi e in particolar modo a Tito.

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