Viva! Viva! Catullo e D’Annunzio insieme, per 40 anni

Evento atteso, voluto, di importanza fondamentale: il Governo italiano ha approvato la concessione di Montichiari alla “Catullo spa”: due piste, ciascuna con una specializzazione, e un unico sistema. Per rilancio e sviluppo servono 50 milioni nei prossimi 5 anni. Le ipotesi per recuperarli sono tre:

– un aumento di capitale, da chiedere ai soci;

– un partner fino al 49%;

– una gara internazionale, in linea con gli obiettivi dello sviluppo.

In concreto:

– i soci non sono nelle condizioni di versare somme consistenti;

– la gara è rischiosa ed esige tempi lunghi;

– meglio puntare su un socio che condivida il piano industriale e sia in grado di irrobustire finanziariamente la compagnia.

Presidente Arena: “Occorre un patto tra aeroporti del Nord Italia. Montichiari porterà merci verso il Nord Europa, in collegamento con i maggiori aeroporti. Però con i conti che abbiamo non arriveranno nuovi soci, a meno che qualcuno non voglia rilevare completamente la società.

Le esigenze sono chiare: risanare i conti (possono essere utili negozi e parcheggi); tornare all’utile; porte aperte a partner finanziari, ma soprattutto industriali”.

– Da tener presente

– scadenze importanti: cassa integrazione, passeggeri in diminuzione, pesante bilancio 2012.

– difficoltà accentuate nel luglio-agosto 2013, a causa delle crisi egiziana e medio orientale:

spariscono circa 200.000 passeggeri: voli vuoti, cancellati. Una mazzata!

– da gennaio “Air Berlin” lascia il Catullo. Saltano i collegamenti con Berlino e Dusseldorf.

– l’incertezza sul futuro porta all’annullamento dei primi voli cargo dal Vietnam verso Montichiari “per problemi sopravvenuti” legati alla scelta tra gara pubblica o trattativa privata.

– al posto di Ryanair, torna al Catullo Meridiana. Mete: Palermo e Londra.

– collegamento Catullo-Scozia. La compagine britannica Jet2.com, dal maggio a ottobre, offrirà voli per Edimburgo, a cadenza settimanale.

– Bassetti punta a ricavare soldi dal non avio all’interno dell’aeroporto: un distributore di carburante, un percorso per passeggeri in area commerciale, una farmacia.

– Valdegamberi: “Il ‘Marco Polo’ di Venezia è da sempre beneficiario del sostegno finanziario regionale; il Catullo no. Come si spiega?

– prime trattative Catullo-Save, compagnia che gestisce gli aeroporti di Venezia e Treviso.

Prospettiva concreta. Quante quote si possono cedere? I privati devono essere italiani o stranieri? lombardi o veneti? gestori aeroportuali o finanzieri?

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