Anno 2013. Grandi novità e prospettive

Un negativo gennaio. Il ministro Passera vara il riordino degli aeroporti italiani. Dieci sono di interesse europeo; una ventina, tra cui il Catullo, sono di interesse nazionale; altri passano alla competenza delle Regioni. Il resto è cancellato. Non saranno aperti nuovi scali. Montichiari è tra i cancellati. L’eventuale rilancio è affidato alla Regione Lombardia: potrà chiuderlo o cercare una diversa destinazione.
Doccia fredda sul sistema “Aeroporti del Garda”. Verona ha gettato al vento 160 milioni. Danni pesanti per Fiera, festival lirico, turismo …
Partito Democratico: “Queste macerie sono l’eredità del sindaco Tosi alla città. Si deve andare avanti, ma chi finanzierà il rilancio?”.
– 31 gennaio 2013. Il “sistema Verona” a Roma incontra Vittorio Grilli, ministro dell’Economia, per rilanciare lo scalo bresciano.
Arena: “Analisi e studi confermano la solidità delle proiezioni di crescita di Montichiari nel cargo. Però senza la concessione dello scalo alla “Catullo spa” ogni sforzo è inutile. Cerchiamo un investitore privato di rilievo, ma l’incerto futuro dell’aeroporto allontana gli operatori che vogliono accordi di lungo periodo. Sono in atto un contratto con Poste italiane e trattative con Azerbaijan, Libia e altri Stati d’Africa, Europa e Asia: il gruppo cinese Hna, Hong Kong, Shangai e Vietnam”.
Bassetti, direttore: “Montichiari è in posizione strategica, centrale, facile da raggiungere. Uno scalo dedicato alle merci è necessario. Solo la concessione però dà certezza operativa e consente di condurre in porto i contratti”.

– Finalmente! Ce l’abbiamo fatta! Merito della città intera!

18 marzo 2013. Il Catullo ottiene la concessione quarantennale di Montichiari: il “Polo del Garda” è realtà. Dopo 14 anni di attesa, Verona esulta “grazie alla buona politica”. Il sistema del Garda salta di categoria, alla pari di Milano, Roma e Venezia.

Urge sviluppare l’attività economica degli aeroporti Catullo e D’Annunzio, riportandoli in equilibrio finanziario, con nuove competenze e nuovi soci:

– solo finanziatori o gestori aeroportuali?

– attraverso una gara internazionale o a trattativa diretta, offrendo quote di minoranza?

Montichiari va specializzato nel trasporto merci made in Italy, con un partner privato che scommetta sul rilancio dello scalo e sia disposto a investire risorse.

Il piano industriale abbisogna di investimenti milionari.

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