Valutazioni di Tito Brunelli

Inconcepibile! Se è vero, la situazione è non perdonabile. Chi permette questo strazio?

Per le Istituzioni di Verona, di Trento e di Brescia, divise e litigiose, le notizie che arrivano dal Catullo e dal D’Annunzio dovrebbero significare campana a morto. Verona (amministratori, dirigenti e tecnici) ha buttato al vento una grande idea, un grande progetto e soldi a palate, soldi dei cittadini. Se si trattasse di un’azienda normale, i dirigenti si dimetterebbero, svergognati, inseguiti dalla condanna generale. Invece non succede nulla. Chi è colpevole nemmeno chiede scusa. Pare che il disastro e l’offesa riguardino altri, non noi Veronesi. Pare che il malaffare non tocchi chi gestisce gli enti pubblici.

Chi è responsabile del danno? Chi governa Verona ce la fa a dire a tutti i nomi dei responsabili, facendo emergere che si tratta di persone incapaci: gente sbagliata nei posti sbagliati? Ce la fanno a chiarire ciò che è successo i mass media, che hanno il compito di informare correttamente?

Se no, perché? Che ce ne facciamo di avere giornalisti che non informano? Ce la facciamo noi Veronesi a cercare e a dire la verità?  Chi deve pagare?

Prima non lo sapevamo, ma dall’estate 2012 sappiamo che abbiamo un ulteriore debito, grosso. Chi doveva sapere (amministratori, dirigenti e tecnici) non ci ha informato dei fatti nostri. Perché?

I nuovi responsabili della “Catullo spa” presentano il conto. Veniamo a conoscere un dramma inimmaginabile, che ci colpisce senza che abbiamo avuto la possibilità di rendercene conto. E’ inconcepibile che l’aeroporto di Montichiari sia vuoto e inutilizzato. Unica presenza segnalata: la donna delle pulizie. Con perdite economiche ormai strutturali: da 10 anni.

Forse l’aeroporto di Montichiari è un errore? No. Anzi: molti ritengono che l’aeroporto senza aerei abbia grandi potenzialità. Se è vero, come pare, la condanna nei confronti di chi ha investito e non ha voluto che l’aeroporto diventasse uno scalo normale è ancora maggiore.

Chi può accettare una realtà come questa? L’hanno prodotta i nostri “grandi”, le principali autorità veronesi: Sindaco, Presidente della Provincia, Presidente di Camera di Commercio (maggiore azionista), insieme con enti privati e con rappresentanti di altri territori. I responsabili-colpevoli dovrebbero dimettersi, non dalla “Catullo spa”, ma dalla politica. Il meno che si può dire di loro è che non sono in grado di gestire il loro ruolo.

Ci si può affidare a loro per ricostruire? Ogni saggio dice di no. Sindaco di Verona e Presidenti di Provincia e Camera di Commercio non sono più credibili, perché hanno nominato alla direzione della “Catullo spa” persone inadeguate e le hanno sostenute e finanziate per anni, con i soldi dei cittadini; perché hanno taciuto la situazione (se non sapevano, peggio ancora: sono pericolosi); perché hanno fatto finta di niente, di fronte a danni irreparabili. Chi ha prodotto e accompagnato il fallimento può sanarlo?

Colmo dei colmi: nel 2011, in vista della nomina del nuovo CdA, il presidente Bortolazzi e il direttore generale Soppani hanno chiesto di essere confermati nel loro incarico e, mentre alla “Catullo spa” aumentavano spaventosamente i debiti e crollavano gli introiti, i membri del CdA si sono aumentati i compensi: da 86.000 euro nel 2009 a 96.000 nel 2010. Negli ultimi 4 anni l’aumento è stato del 70%. E i politici hanno approvato.

Sono questi signori (amministratori, dirigenti e tecnici) che ci chiedono la fiducia.

Se Verona la concede, ci meritiamo il debito della “Catullo spa” ed è giusto che lo paghiamo.

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