Conti in tasca alla “Catullo spa” (Catullo e D’Annunzio)

Partiamo dai numeri. Quanto ci sono costati i nostri aeroporti?  

E’ sempre difficile fare i conti delle spese degli enti pubblici e delle iniziative che promuovono. Non tutto abbiamo chiarito, ma ci proviamo, correndo il rischio di qualche errore.

– Soldi che il Catullo ha speso per fare l’aeroporto di Montichiari e le infrastrutture di cui aveva bisogno: circa 80 milioni.

– Soldi che il Catullo ha speso per coprire i debiti del D’Annunzio dal 1999 al 2008: circa 90 milioni.

– Dopo il 2008 il debito di Montichiari diventa voragine. Dal 2009 al 2013, il D’Annunzio perde tra i 5 e i 7 milioni all’anno. Sono stati 9 i milioni nel 2011. In totale, in 4 anni le perdite sono state di circa 35 milioni.

– Anno 2010. Spese complessive per Catullo e D’Annunzio: consulenze: quasi 2 milioni; costo dei servizi: 1.176.000; dalle banche (soldi già spesi): 50 milioni; per i fornitori: 21 milioni; con INPS: 12.000.000 (già spesi); altri debiti: 7.700.000. Totale spese: 92 milioni (in un anno!).

– Anno 2011. E’ il passivo più elevato: 26.615.018 euro, dei quali sono 9,8 i milioni che perde Montichiari. Nello stesso anno Avio perde 5,2 milioni; ne ha persi 18 in 4 anni.

– Anno 2012. Deficit di più di 16.000.000.

– Debito con Erario dello Stato: 16.500.000.

– Ryanair, negli anni 2009-2011: i milioni versati sono 8 all’anno. Totale: 24 milioni.

– Compensi annui ai consiglieri di amministrazione del CdA precedente a quello presieduto da Bortolazzi: 267.000 euro all’anno.

– Compensi annui ai consiglieri del CdA Bortolazzi: 220.000 euro + il gettone individuale di presenza di 250 euro a seduta.

– Compenso annuo ai Revisori dei Conti: 278.000 euro.

– Difficile districarsi nella questione dipendenti. Nel 2010 erano 439 (a Bologna 355; a Napoli 278). Quanti milioni per pagare lo stipendificio “Catullo”! Proprio Bortolazzi utilizza questo termine, raccontando le assunzioni allegre.

– Pazze spese al Catullo nel 2011: taglio erba: 100.000 euro; archiviazione ottica di documenti: 176.000 euro; cancelleria e toner: 111.000 euro;consulenze: 600.000 euro; telefoni: 350.000 euro; spazi pubblicitari: 500.000 euro; ulivi ornamentali: 67.000 euro; auto aziendali: 80.000 euro.

– Direttore Bassetti: “Quando siamo arrivati la società perdeva 1.400.000 euro al mese”.

– Vertenze aperte, con possibili nuovi esborsi: con Ryanair, per una decina di milioni; per la torre di controllo del Catullo per circa 22 milioni; per i diritti di approdo aeroportuali non versati: 20 milioni.

– Quanti sono stati i milioni di passivo accumulati dalla creazione di Montichiari in poi? 400 circa, secondo i miei calcoli.

Chi lo sapeva?   Chi ha pagato, paga e pagherà?   Forse qualcuno che non siano gli ignari cittadini?

Ora ripercorriamo, con una serie di articoli, la strada che ci ha portato alla situazione attuale. Chi decide di leggerli avrà le idee più chiare sulla “Catullo spa” e potrà affrontare la questione con le doverose conoscenze.

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