Forte Gisella: 30 anni fa – 10 anni fa – oggi

Luglio 2013. “Forte Gisella” – Santa Lucia. La parrocchia, attuale gestore del forte, vi organizza il grest.
Giugno 2014. Forte Gisella diventa palcoscenico d’estate: teatro per ragazzi, esibizioni di danza. Il forte accoglie spettacoli serali, organizzati dalla Circoscrizione in collaborazione con associazioni locali.
Luglio 2014. Il Comune investe 200.000 euro per mettere a dimora, attorno al forte, 2.500 piante. Il coordinamento ambiente comunale, con il supporto del Servizio giardini, si accinge a dotare di nuove piante tutta la zona intorno al manufatto asburgico. L’operazione di rimboschimento partirà in autunno: aceri campestri, carpini bianchi, frassini, querce, tigli selvatici, olmi, cornioli, sanguinelle, noccioli, ligustrelli, prugnoli, sambuchi.
Francesco Centon (consigliere – gruppo misto). “Il verde intorno al forte è vincolato. Si presta ad arginare le emissioni prodotte da “Veneta Bitumi”, della cava di via Mantovana”.
Le domande sul futuro del forte si sovrappongono:
– si può farne un ostello della gioventù?
– si possono attrarre finanziamenti europei per il restauro?
La domanda vera è un’altra: “Chi ci mette mente e cuore; intelligenza, impegno continuo e tanto tempo? La Circoscrizione? Il Comune?”.
Un po’ di storia. 

30 anni fa il forte pareva non esserci: era un enorme immondezzaio. Può tornare a esserlo.    A restituirlo al quartiere e alla città sono stati i volontari dell’associazione “Festeggiamenti di Santa Lucia” (una associazione formata da decine di associazioni del territorio), che hanno coinvolto parecchie decine di cittadini volontari, gruppi culturali e le scuole locali. Anche la scuola media di Santa Lucia ha fatto la sua parte

C’è un’alternativa all’intervento del volontariato locale, sostenuto dalla Pubblica Amministrazione?

Valutazioni di Tito Brunelli

Forte Gisella mi coinvolge direttamente. Sono stato uno degli insegnanti coinvolti nelle gestione del forte, anche perché, insegnando in una classe a tempo pieno, abbiamo scelto come attività comune la cura degli spazi intorno alla scuola e la partecipazione al riutilizzo del forte. Accompagnati da Gino Mengalli (presidente dell’associazione “Festeggiamenti”), da Paolo Braggio (agronomo appassionato) e da due contadini (uno in pensione, l’altro attivo), ci siamo assunti il compito di piantare alberi: centinaia di alberi.

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