Il quartiere “San Zeno” deve guardare avanti

Il quartiere e la sua basilica sono parte integrante dell’anima e dell’identità di Verona. Eppure, osservando l’incuria che domina la piazza, sembra che l’amore e il rispetto per il luogo siano storia passata. Il lastricato ha pietre rotte o con bordi sporgenti in cui si inciampa; tra le fessure spunta l’erba. Osserviamo i giardinetti sui due lati: è accettabile quello su cui si affacciano bar e ristoranti. Residenti e commercianti: “Lo innaffiamo noi ogni giorno. Ciascuno pulisce e cura il pezzo davanti al proprio negozio. Altrimenti sarebbe sporcizia”. Il giardino sulla destra, invece, non va: la striscia verde è utilizzata per i bisogni dei cani; alcune centraline sono scarabocchiate e rotte; nessuna siepe, nessuna aiuola fiorita; solo una corsia fangosa. La toilette sotterranea per i turisti è aperta solo dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 17,30.
– Luglio 2014. Fa discutere la proposta di togliere 11 dei 26 stalli blu a pagamento in piazza San Zeno.

Di Dio (lista Tosi): “Gli stalli blu servono per le auto, non per diventare plateatici, come avviene in varie zone della città. Non vorrei pensare che si voglia fare l’interesse dei gestori del parcheggio interrato di piazza Corrubbio, sempre semivuoto. E’ discutibile la motivazione che si rende più visibile la basilica. I posti per i parcheggi vanno mantenuti nell’interesse di tutti e piazza San Zeno non deve diventare un luogo permanente di manifestazioni da sagra paesana come succede in piazza Bra. Togliendo stalli blu alla sosta si rischia di mettere in crisi i conti di AMT”.
– AMIA assicura: le due aree verdi ai lati di piazza San Zeno saranno riqualificate entro agosto. I giardinetti ora spogli, fangosi e disseminati di escrementi di cani diventeranno prati verdeggianti e fioriti. L’Amministrazione puntava alla pedonalizzazione della piazza, ma i commercianti sanzenati chiedono la sistemazione delle aree verdi. Miglioranzi, presidente di AMIA, ci sta: “Il lavoro maggiore sarà sulla striscia di terra rivolta verso sud, dove bisogna ripiantare il manto erboso. Semineremo un’erba più resistente. Le sei prese d’aria della toilette sono brutte da vedere. Metteremo a dimora 30 cespugli di ortensie, con fioritura prolungata da giugno a settembre, che nasconderanno i pozzetti e aggiungeranno un tocco do colore. Ortensie anche nei giardini nord, nella fascia vicina agli esercizi commerciali, su un tappeto erboso. Rimuoveremo i ciuffi d’erba sul lastricato che sarà aggiustato”. Costo: 6.000 euro
Valutazione di Tito Brunelli
Non si può che essere soddisfatti per la riqualificazione di piazza San Zeno. La preoccupazione è altra: perché l’Amministrazione non programma l’intervento in tutte le piazze cittadine e deve succedere qualcosa di eccezionale perché intervenga, come è doveroso? Ancora: perché non diventa una normalità che amministratori e cittadini residenti affrontino insieme gli interventi prioritari nei singoli quartieri? Più che di discorsi, si tratta di ascoltare e capire di cosa c’è bisogno.

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