Di nuovo la Speziala

Marzo 2014. San Massimo. E’ rientrata nella Tangentopoli scaligera. Dopo 30 anni di tentativi di rendere redditizio quell’enorme spazio, la proprietà (Area srl, di Bergamo) riporta sul mercato l’ex cava Speziala – 200.000 mq – dalla quale si è estratta ghiaia in enorme quantità. Oggi è una voragine ricoperta da fitto bosco, vincolato.

Il percorso, secondo la proprietà: si bonifica; si mette in sicurezza l’area (idrocarburi e metalli pesanti non hanno intaccato lo strato naturale e le falde); infine si tagliano 10.000 mq di alberi.

I proprietari: “Non c’è un progetto definitivo. Pensiamo a una operazione di cui possano beneficiare la cittadinanza e “Area srl” che oggi ha un patrimonio congelato”.

Netta contrarietà di PD, M5S e Comitato. Forti i dubbi della Lega Nord. “Sì” della Lista Tosi e del presidente Paci: “E’ una fortuna avere imprenditori decisi a recuperare un sito degradato, ricettacolo di gente poco raccomandabile e di immondizie”.

Il Comitato annuncia mobilitazioni.

Anche buona parte della maggioranza consiliare teme che si voglia riempire il cratere di rifiuti: “Con quanti materiali? In quanto tempo? Con quale impatto per il traffico e per gli abitanti?”. Matteo Dalai (PD): “Attendiamo una proposta di riqualificazione”.

Aprile. “Area srl” presenta in Circoscrizione il progetto richiesto: metà dell’area al quartiere per un parco pubblico, con spazio per bambini. Nell’altra metà si chiede un ipermercato con parcheggio e con un non meglio precisato “villaggio per pensionati”.

Campagnari (Sel): “Proposta irricevibile. La cava Speziala va regalata agli abitanti di San Massimo come risarcimento per decenni di disagi per estrarre ghiaia a pro di privati: traffico pesante, rumore, inquinamento. L’incubo non può ricominciare. Il bosco, formatosi in 30 anni, va salvaguardato e lasciato come è. I centri commerciali in città sono abbondanti”.

Luglio. La Conferenza dei servizi punta sulla bonifica dell’area. Franco Carlotto (Lista Tosi): “Enti e proprietà convengono sulla necessità di rimuovere i materiali inerti presenti sul fondo cava”. Il Comitato difende il bosco spontaneo cresciuto in 30 anni; teme che la bonifica sia una scusa per eliminare la selva, facendo così cadere il vincolo a tutela delle aree boscate, con l’obiettivo di trasformare il sito in discarica. PD e M5S condividono i sospetti del Comitato e la sua volontà di mantenere il bosco. La maggioranza in Circoscrizione propende per consentire che la ditta Area riutilizzi la cava, riempiendo il cratere e costruendoci sopra attività commerciali e parcheggi, regalando metà della superficie alla Circoscrizione per un parco.

Valutazioni di Tito Brunelli

Sulla cava Speziala occorre essere chiari. Lega Nord e Centro Destra propendono per riempire il grande cratere di San Massimo e recuperare spazi. Il Centro Sinistra all’opposizione si batte per conservare la situazione attuale; ma una volta al governo come si comporterà? Sono molti i motivi per affermare che sarebbe tentato di favorire l’intervento di copertura. Se non lo fa è per motivi elettorali. Il Comitato dei cittadini sa che è così, per cui diffida delle prese di posizione di tutti i gruppi politici. Come se ne può uscire?

Prima possibilità: continuare sulla strada attuale: avanti nell’incertezza e nei veti reciproci.

Seconda possibilità: la politica punta a una decisione definitiva, con l’apporto di partiti, proprietà e Comitato dei cittadini .

In questo secondo caso le ipotesi sono due:

– si tiene il grande buco, individuando tutte le strade perché diventi uno spazio per molti cittadini, creando attrazioni anche per bambini, ma soprattutto per adulti e famiglie: piste per gare e giochi, anche d’acqua, per tutti i gusti: una specie di Gardaland.

– si copre il ‘buco’ con materiale non nocivo, sotto i controllo permanente del Comitato, individuando tutte le modalità capaci di evitare guai e disguidi alla popolazione. L’opera di riempimento deve essere preceduta dal progetto di riutilizzo: la scelta deve essere concordata e accettata, superando le diverse posizioni in una visione superiore, che accontenti tutti.

Difficile, ma dialogo e confronto sono la strada. L’altra è la contesa all’infinito.

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