Verona: città delle Mura: …Cadenti?

Aprile 2014. Mura in pericolo. Recentemente il Demanio dello Stato ha ceduto al Comune di Verona, che ne è diventato proprietario, la cinta muraria: più di 9 chilometri di fortificazioni, per una superficie di 60.000 mq, costruite in tappe successive nel corso della storia. Verona, riconosciuta dall’Unesco “patrimonio dell’Umanità”, è una delle città fortificate di maggior pregio e di un’importanza storica riconosciuta a livello planetario.

Questo patrimonio murario fa i conti con il passare dei secoli e con la cronica carenza di soldi. Perde pezzi.

Alcuni ciottoli si sono staccati presso la Gran Guardia e sono caduti a terra, a conferma dello sconfortante stato di salute delle nostre mura. A più di 10 metri di altezza è ben visibile un buco. Su un cartello leggiamo: “Attenzione: caduta sassi”. Gli ingegneri comunali: “Il quadro è poco rassicurante: le infiltrazioni d’acqua sono su un’ampia area. In alcune zone i ciottoli hanno scarsa aderenza alla struttura, per cui c’è il rischio di distacchi di materiale”. Il tratto di mura maggiormente controllato è quello tra piazza Bra e ponte Aleardi.

Anche nel settembre 2011 si sono staccati calcinacci dall’arco che collega le piazze Bra e Cittadella.

Assessore Casali: “Occorrono fondi per valorizzare un patrimonio così importante. Verona, da sola, non può farsi carico della situazione. Provvediamo per la manutenzione ordinaria. Per il resto ci vengano in aiuto l’Europa o il privato: è in gioco il patrimonio storico della città”.

Giugno 2014. Qualche calcinaccio si è staccato dal muro al primo piano accanto alla trattoria “Locandina”, in via Cappello. I calcinacci, cadendo, hanno colpito di striscio una bambina che transitava con i genitori. Nulla di grave, per fortuna. A Napoli è andata molto peggio.

I Vigili del Fuoco hanno picconato il muro, rimosso l’intonaco e controllato cornici e cornicioni, per evitare nuovi crolli. La zona era imbevuta d’acqua.

Ad ogni pioggia insistente la storia si ripete. Sono tanti i vecchi palazzi e le mura che rischiano di cadere a pezzi, anche in costruzioni ben tenute. Le infiltrazioni sono difficili da notare.

Giugno 2014. Parco delle Mura. Bastioni di San Zeno e vallo di viale Colombo: zone frequentate da sportivi e famiglie, anche per ricorrenze di compleanno e feste. Sale l’allarme sicurezza. Tra le mura si notano sporcizia e degrado, segni di bivacchi e di brutte frequentazioni. C’è chi definisce l’area una latrina pubblica. Occorre por fine a determinate presenze, anche con telecamere di sorveglianza, curando e valorizzando il luogo, insediandovi un chiosco, un punto ristoro e servizi igienici.

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Archiviato in Mura magistrali, Urbanistica, Verona e il suo Territorio

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