Il migliore sguardo sulla città: Castel San Pietro

Gennaio 2014. Un anno e mezzo fa il sindaco Tosi e gli assessori Giacino e Pisa hanno inaugurato il Parco della Collina, a Castel San Pietro: area verde comunale di 16.000 mq, a picco sulla città. Costo: 862.000 euro. Da essa si accede alla scalinata, percorsa da migliaia di turisti, che collega Ponte Pietra al castello.

Dopo mesi di incuria e di degrado, erbacce e sterpaglie si sono riappropriate dell’area, oggi bisognosa di una ripulita da rifiuti e sporcizia. Si notano rami secchi a terra e buchi nel terreno. La vegetazione cresce indisturbata, inghiottendo sentieri e scalinate con rialzi in legno, rendendo non fruibile gran parte del parco. A ridosso del cancelletto di entrata, il muschio ricopre grosse pietre che fanno da panchine panoramiche. Inoltrandosi la situazione peggiora. Un angolo di verde è utilizzato come bagno a cielo aperto. Delle due fontanelle solo una funziona. Le tubature per l’impianto di irrigazione a terra sono scoperte e sollevate in più punti. La manutenzione spetta a Legambiente per sterpaglie e incuria e a Il Samaritano vicino al cancello di entrata.

Miglioranzi (AMIA): “Il sistema di irrigazione non ha danni. I tagli al bilancio procurano danni”.

Lorenzo Albi (Legambiente): “Con il piano attuale non facciamo fronte al lavoro da fare, inteso anche come presidio del territorio. Occorre la volontà politica di un intervento definitivo”.

Agosto 2013. Giardini Lombroso. Anche qui incuria, pozzanghere, marciapiedi sconnessi. Occorre sistemare la pavimentazione e rinnovare erba e piante.

Valutazioni di Tito Brunelli

Non è sufficiente spendere soldi e realizzare un parco bello. Soprattutto se il parco è importante come quello di Castel San Pietro, occorre la manutenzione quotidiana. Il Comune dichiara di non avere i soldi per curare tutto il verde cittadino. In questa situazione le strade da imboccare sono due:

– finanziare chi oggi svolge il prezioso lavoro di fare bella la città curandone gli spazi verdi e, contemporaneamente,

– affidare il lavoro che non viene finanziato:

  • ad associazioni del volontariato ambientale e a gruppi locali, in cambio della gestione degli spazi curati;

  • a famiglie e persone residenti disponibili a curare spazi vicini alla loro abitazione.

Il Sindaco deve spiegare e affidare questi incarichi pubblicamente, alla presenza dei concittadini.

La disponibilità a lavorare per la città bella, anche in cambio di un semplice e prezioso “grazie”, è nella coscienza di parecchi cittadini.

 

 

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