Le nostre colline: custodi di tesori di bellezza

Gennaio 2013. Ca’ Vendri. E’ un esempio di villa veneta in Valpantena, un bene della collettività: attribuita al Sanmicheli. Custodisce preziosi affreschi. Viene aperta al pubblico per matrimoni, visite scolastiche e riunioni di gruppi.

Crolla, per circa 14 metri, il muro settecentesco che cinge l’area della villa: non è la prima volta, ma la più grave. Cause:

– le piogge abbondanti e le infiltrazioni di acqua piovana,

– l’età del muro,

– la strada che lo affianca per 700 metri.

Gli strati di asfalto hanno ostruito le antiche canalette di scolo; la carreggiata appoggia direttamente sul muro di cinta; il traffico pesante nuoce alla stabilità. La strada dovrebbe essere poco frequentata e solo per la mobilità interna, non come alternativa a via Valpantena. Invece camion e auto sono molti; il muro funge da sostegno alla strada e l’andirivieni intacca la sua stabilità e solidità con continue sollecitazioni. Per di più il terreno della villa è più basso di oltre un metro rispetto alla strada.

La famiglia Melloni ha provveduto, a sue spese, con una rete, a mettere in sicurezza il tratto crollato e ha chiesto al sindaco Tosi di sistemare il muro. “Va tutelato un patrimonio storico della città. Chiediamo un intervento risolutivo, altrimenti il muro continuerà a crollare. Si sono aperte crepe nell’asfalto. I costi di manutenzione sono altissimi. La villa non dà guadagni, ma ingenti spese di manutenzione”.  Il Sindaco ha risposto. Vedremo.
Valutazioni di Tito Brunelli

Nel territorio comunale sono molte le ville. Alcune, curate dai proprietari, conservano una capacità attrattiva. Altre, recuperate in anni recenti, sono state proposte alla cittadinanza per particolari evenienze: festa di matrimonio e appuntamenti di prestigio. Personaggi noti cercano ville di grande fascino per risiedervi anche per brevi periodi. Altre ville rischiano l’abbandono e il deperimento. In questi casi, contare su interventi conservativi da parte dei proprietari è difficile. Una possibile strada è pubblicizzare e mostrare queste ville, in modo che chi è in grado di investire possa farlo, anche a beneficio della cittadinanza: meglio ville conservate e abitate che cupi ruderi.

 

 

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