Altre colline: belle e sconosciute ai più

Febbraio 2014. Parona. Strada dei Monti attraversa la collina sopra Parona. In seguito a piogge incessanti, un’ampia porzione di terreno, larga 60 metri e lunga 120, è scesa verso valle di circa 2 metri, compromettendo il vigneto.
Grigolini, presidente II^ Circoscrizione: “Lo smottamento è dovuto all’accumulo di acqua. Bisogna evitare il passaggio di carichi pesanti sulla strada”. Cartelli avvisano dei pericoli.
Giugno 2014. Quinzano. Il progno raccoglie le acque di scolo della valle. Preoccupano le condizioni statiche del muro di contenimento del progno, pensato per uno scopo diverso da quello che di fatto ha: doveva contenere le acque del progno; non sostenere il peso statico del territorio circostante. E’ in pericolo anche la staticità della nuova pista ciclabile di via Selva. Si teme addirittura per le case circostanti.
Mario Gianelli (PD): “E’ un’azione violenta nei confronti del territorio: una struttura pensata per essere di contenimento è diventata di sostegno. Preoccupano le costruzioni previste a sud di via Selva: una quindicina di palazzi sino al confine con la chiesa di San Rocco”.
Si raccolgono firme per fermare questa lottizzazione; per lo meno i palazzi siano di 2, non di 5 piani. Nella frazione poi sono molti gli appartamenti vuoti e si aspetta il residence “Vicus olivae”, in collina – località Monsel.
“Le strutture della frazione, a partire dalla viabilità, saranno messe in seria difficoltà con l’arrivo di tante persone e di tante automobili. Si costruiscono abitazioni; ma chi pensa alle infrastrutture, alle strade, alla viabilità in particolare?

Valutazioni e proposte di Tito Brunelli

Il territorio di Parona e Quinzano è tra i più fortunati del Comune di Verona. Appena fuori città ci si immerge nella natura e si incontrano paesaggi incantevoli, purtroppo poco noti e non conosciuti alla gran parte dei veronesi. Anche queste colline necessitano di cura attenta. E’ doveroso creare le condizioni perché persone appassionate di quella terra possano vivere in essa e trovarvi sostentamento, con attività economiche legate all’agricoltura e all’agriturismo, con iniziative imprenditoriali come la cura delle api e la produzione del miele; la coltivazione degli ulivi e degli orti, con prodotti genuini, di prima qualità, pubblicizzati.

Proposta: dibattere, prima in piccoli gruppi, all’università e in altri ambiti giovanili, poi in assemblee pubbliche e sui mass media, circa la conoscenza e la valorizzazione di quei territori, presentando iniziative già operanti e produttive in Italia e all’estero.

Prima però si deve decidere di smetterla di martoriare questi territori, con interventi e costruzioni devastanti; con strade che spaccano un territorio già fragile, procurando fratture e frane. E’ poi evidente che in strette valli, con strette strade, non si possono far transitare troppe automobili. Le recenti lottizzazioni sono pesanti per il territorio. Nel rispetto dei regolamenti comunali, si possono prevedere costruzioni nella zona alta della collina, legandole ad attività produttive, al turismo e alla cura del territorio. L’essenziale è far conoscere quell’area ai cittadini e a chi cerca spazi belli e dedicare iniziative varie a quel territorio, con la partecipazione dei residenti, delle associazioni ambientaliste, di imprenditori, di appassionati della terra, di giovani e di persone di tutte le età attratte dal contatto con la natura. Significativa è l’esperienza degli orti per anziani.

Cosa ne pensa il Sindaco? Cosa ne pensano i gruppi consiliari di minoranza?

 

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