La svolta – La svolta ?

Due svolte nell’agosto 2013

 Prima svolta. Differenziare riesce bene ai Veronesi:

– i cassonetti sono sempre più vuoti;

– Verona ha la percentuale di separazione dei rifiuti e di raccolta differenziata più alta d’Italia.

Questi primati, il calo di immondizie, la redditività dello smaltimento mettono in discussione il termovalorizzatore.

Seconda svolta. Paternoster, presidente AGSM: “So di dire qualcosa di forte: Ca’ del Bue non è un obbligo. Non lo dobbiamo fare per forza. Se non esiste, come sembra dalle indagini svolte, un flusso costante di rifiuti per farlo funzionare, l’impianto resterà un progetto, pur bello, ambizioso, all’avanguardia. Ma un progetto. Non possiamo realizzare l’impianto, mettendo a repentaglio soldi pubblici, senza la certezza di un arrivo costante di rifiuti con cui alimentarlo. Non mi sembra di dire novità.

E’ così. Per riaprire l’impianto dobbiamo avere la certezza di un flusso costante di rifiuti per 25 anni, tenendo conto che AMIA punta al 65% di raccolta differenziata. Ca’ del Bue non è solo inceneritore; è un impianto di selezione d’avanguardia.

I termovalorizzatori esistenti sono sufficienti per lo smaltimento? La Regione deve rassicurare. Abbiamo una responsabilità enorme. Va garantita la tariffa, oggi tra le più basse d’Italia.

Vogliamo interloquire con Mantova, Rovigo, Vicenza, Trento sul loro surplus di rifiuti. Penso che per loro sia conveniente portarli a Verona.

Con Urbaser dovrà rispondere la Regione perché il progetto è regionale: Comune di Verona e AGSM sono soggetto attuatore delle indicazioni di chi programma il ciclo dei rifiuti”.

E’ svolta. A sorpresa, per la prima volta, AGSM mette in dubbio la riapertura e il futuro dell’inceneritore. Negli ultimi mesi parecchie picconate hanno fatto traballare l’opera; nessuno però si aspettava dichiarazioni del genere.

Pare che AGSM sia pronta a rivedere i piani di riattivazione di Ca’ del Bue per carenza di materia prima: le 190.000 tonnellate di rifiuti che l’impianto dovrebbe bruciare ogni anno non ci sono. Non ci sono neppure le 150.000.

E’ svolta vera o illusione di un momento?

 

 

 

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Archiviato in Cà del Bue, Inceneritore, Infrastrutture, Urbanistica

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