Gli attori del progetto inceneritore

Regione Veneto, Comune di Verona, Comuni limitrofi, AGSM, Urbaser

Ruolo di AGSM

Paolo Paternoster, presidente AGSM: “Verona non ha la quantità di rifiuti sufficiente per far funzionare al meglio Ca’ del Bue. Parte di Vicenza potrà portarci i suoi”.

Cigolini, direttore: “L’Europa chiude le discariche e Verona non è in grado di collocare i rifiuti secchi indifferenziati. Portarli nei vicini impianti genera nuove spese per i cittadini. Servono termovalorizzatori per smaltire la quota residuale di rifiuti. La riduzione dei rifiuti per Ca’ del Bue è dovuta alla crisi economica e all’aumento della raccolta differenziata. Ca’ del Bue, se non sarà inceneritore, continuerà a funzionare per la selezione dei rifiuti. Che non ci siano rifiuti sufficienti per farlo funzionare è una mezza verità: è vero se rimangono le discariche.

Nel 2010 Ca’ del Bue ha trattato 124.000 tonnellate di rifiuti. La discarica di Legnago ne ha raccolte 64.000, di cui 40.000 del nostro bacino. Siamo a 164.000. La Regione stabilirà la potenzialità definitiva della raccolta rifiuti, in base alla quale rimodulare il piano finanziario. A chi obietta che le 164.000 tonnellate si ridurranno nel tempo con l’aumento della raccolta differenziata, rispondo: “No. Verona è al 53% di raccolta differenziata, il valore più alto in Italia tra le città con più di 200.000 abitanti. Un aumento è possibile nella misura in cui si rispetta il rapporto costi-benefici. Ad esempio il porta a porta garantisce percentuali altissime di raccolta differenziata, ma non si può applicare in centro storico o in quartieri a sviluppo verticale, come Borgo Milano. Giustamente Venezia ha rivisto le decisioni precedenti e noi siamo attuatori delle direttive regionali. Vedremo se e come Urbaser avanzerà rimostranze”.  

La provincia di Verona produce ogni giorno 400 tonnellate di rifiuto secco non riciclabile; di queste 100 finiscono nella discarica di Torretta di Legnago. Dal gennaio 2014 i camion ammassano il loro carico di immondizia in un magazzino, per un massimo di 30 giorni. I rifiuti di Verona bruciano  negli inceneritori di Brescia, Pavia e Piacenza. A Ca’ del Bue continua lo smaltimento delle restanti 300 tonnellate quotidiane. Il bacino veronese potrebbe allargarsi a Vicenza e Belluno.
Troppi interrogativi. Molte incertezze. Prima o poi si sfascia tutto.

 

 

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