Gli attori del progetto inceneritore

Regione Veneto, Comune di Verona, Comuni limitrofi, AGSM, Urbaser

Ruolo del Comune di Verona

Novembre 2009. Politici veronesi di primo piano (Conta, Coletto, Toffali) annunciano che la nuova Ca’ del Bue sarà pronta nel 2013: trasformerà i rifiuti in energia elettrica e in calore per la città. Brucerà 190.000 tonnellate di rifiuti all’anno. Il costo di smaltimento per tonnellata diminuirà da 142 a 119 euro. Lo si prometteva nel 2009.

Nel veronese ogni giorno si raccoglievano 200 tonnellate di rifiuti non riciclabili.

Il sindaco Tosi: “Per noi sarebbe comodo non riaccendere Ca’ del Bue, ma, guardando al bene della città, è nostra responsabilità procedere: per ora non si torna indietro. E’ vero che l’impianto in parte inquina, ma bisogna valutare costi e benefici rispetto alla scelta delle discariche. Si va consolidando il polo ovest che si basa sull’intesa tra Verona e Vicenza. Aspettiamo cosa dice di fare la Regione: se ritiene che l’impianto si debba fare, noi andremo avanti; se, sovvertendo indirizzi espressi negli ultimi 20 anni, decide che Ca’ del Bue non serve, ci adegueremo. Non preoccupa che la Regione riduca a 150.000 tonnellate all’anno il quantitativo di rifiuti per l’inceneritore veronese, anche se è stata la Regione a decidere di riaccendere l’impianto e a stabilire la quantità di 190.000 tonnellate di rifiuti da trattare. Chiediamo però che i competenti uffici regionali verifichino la situazione. Anche a Verona e provincia i rifiuti sono diminuiti.

Con l’obiettivo della raccolta differenziata al 65%, il dimensionamento auspicato dall’assessore Conte rispecchia le esigenze che noi stessi indichiamo. Questa decisione comporta di rivisitare il progetto Urbaser. Per l’eventuale risarcimento dovrà rispondere chi si è preso la responsabilità di cambiare le regole”. Il via della Regione non arriva.

Ottobre 2012. Con la nuova normativa nazionale e con il blocco di Ca’ del Bue, il sistema rischia di fermarsi. Verona cerca un impianto di termovalorizzazione fuori dai confini provinciali.

Un documento importante, del novembre 2012. Con una lettera spedita in Regione il sindaco Tosi

– chiede che i tecnici regionali confermino per l’inceneritore le 190.000 tonnellate di rifiuti all’anno, come previsto dal bando AGSM;

– scrive che “su temi di tale rilevanza non paiono possibili ripensamenti in fase di inoltrata procedura di affidamento;

– nota evidenti potenziali danni in capo a AGSM, al Comune di Verona, alla Regione, nell’ordine di 9 milioni di penali, per mancato guadagno e per i costi di progettazione sostenuti.

Scrive perciò il contrario di quanto afferma in pubblico: di essere semplice esecutore di indirizzi e di avere chiesto alla Regione di ridurre le tonnellate di rifiuti per Ca’ del Bue.

Si può andare avanti così?

 

 

 

 

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