Il “luccichio” Eataly scalda molti

Valutazioni e commenti politici 

Soddisfatto il sindaco Tosi. “Eataly ed Esselunga saranno una di fronte all’altra, in un’area dedicata all’agroalimentare. Eataly si qualifica per attivismo culturale. Farinetti si è interessato della storia della ghiacciaia, pensata per conservare cibo in arrivo da tutta Europa; vuole mettere in mostra questa ‘macchina del ghiaccio’, in zona espositiva destinata alla cultura enogastronomica del nostro territorio. E’ risposta a chi dice che Verona è ferma, senza investimenti e lavoro”.

Biasi (Cariverona): “Mettiamo a reddito un investimento: avremo un canone annuo”.

P.D.: “L’arrivo di Eataly è buona notizia che accogliamo con soddisfazione: uno spiraglio di luce e il rafforzamento della vocazione internazionale di Verona. E’ una eccellenza del ‘made in Italy’, una leva importanti per la ripresa dell’economia italiana, capace di promuovere un’idea di qualità della vita. Si garantisce poi la valorizzazione della ghiacciaia, da tempo in degrado.

Preoccupa l’assenza di pianificazione urbanistica:

porre Eataly e l’USSL in quell’area fa tramontare l’idea di polo culturale. Verona lo merita per valorizzare la sua vocazione e attirare turismo di qualità. Sugli spazi da destinare alla cultura rimane un punto interrogativo. L’Amministrazione non ha idee in materia. Sfuma l’Auditorium come spazio culturale pubblico. Rinunciare a un luogo così necessario priverebbe Verona di una occasione di crescita culturale ed economica.  L’Amministrazione comunale non può spacciare accordi tra privati come scelte strategiche in questi anni mai viste”.

Andrea Illy: “Dobbiamo comunicare l’Italia, patria della bellezza, investendo sulla promozione”.

Guidi: “Occorre un marchio che renda riconoscibile il prodotto italiano nel mondo. L’Italia, non le Regioni, si gioca la partita”.

Ettore Riello: “Sosteniamo Eataly per sopperire alla debolezza storica della nostra impresa agroalimentare sui mercati internazionali”.

Mantovani (dg Fiera): “Eataly promuove molte attività: vendita di prodotti agroalimentari, spazi per formazione e cultura del prodotto, sistema di ristorazione, iniziative aperte alla città, spazi a museo. Verona mette a disposizione una preziosa riqualificazione, una bella location, un grande architetto (Mario Botta). Gli interventi che abbiamo fatto in passato insieme con Eataly hanno avuto successo, a cominciare da New York. A Verona possiamo essere partner in iniziative legate all’agroalimentare: Vinitaly, salone dell’olio, Agrifood, FieraCavalli: occasioni per dedicare più attenzione al visitatore consumatore. La Fiera attende parcheggi e la qualificazione del quartiere fieristico, attenta alla destinazione della grande area dove troverà posto Esselunga”.

Daniele Polato(PdL): “Cambierà il volto di Verona Sud. Avremo un polo culturale alimentare, con Eataly, Esselunga, supermercati e ristoranti”.

Daniele Benato, presidente IV Circoscrizione: “Verona è appetibile per investitori importanti”.

Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni Culturali: “Progetto positivo”.

 

 

 

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