Che ne sarà delle numerose caserme presenti in città ?

 Maggio 2013. Il Governo italiano delega il Ministero della Difesa a ridurre la presenza delle Forze Armate sul territorio nazionale e a individuare le strutture militari da chiudere nei prossimi 6 anni: una caserma su tre, il 30%. Centinaia di famiglie di militari in servizio dovranno trasferirsi, con risvolti umani ed economici.

Vincenzo D’Arienzo, deputato PD: “A Verona e provincia le caserme sono molte. Saremo colpiti dal taglio, con notevole impatto su insediamenti militari, personale in servizio e rispettive famiglie, che potrebbero essere costrette a scegliere se lasciare la città dopo anni di permanenza. Verona ha un ruolo nazionale e internazionale grazie alle Forze Armate: non può subire un declassamento”.

La caserma Duca di Montorio rientra nei piani strategici del Ministero. Alcune caserme invece sono passate (altre si aggiungeranno) dal Ministero della Difesa al Demanio civile, per la vendita: palazzo Pianell (agli Scalzi), le caserme Li Gobbi (a Porta Palio) e San Bernardino, la Busignani (in piazza Pozza, a San Zeno) e castel San Felice sulle Torricelle.

Ministro Pinotti: “Metteremo sul mercato 385 caserme: cambieranno destinazione intere strutture e milioni di mq”. Si potranno valorizzare contenitori e luoghi di pregio, restituendoli alla collettività. Il P.D. chiede al Sindaco di aprire la trattativa con il Governo. D’Arienzo: “Ridisegneremo interi quartieri: una opportunità storica per Verona, per stimolare un dibattito in città e programmare un bando internazionale di idee”. Bertucco (PD): “Il Comune deve dare le indicazioni urbanistiche per questi immobili e spazi. I cittadini devono visitarli e rendersi conto del loro valore, per capire cosa la città vuole tenere per sè e cosa può andare ai privati. I cittadini stessi possono offrire contributi e idee per l’utilizzo. Un bando internazionale può impegnare gli ingegni più illuminati per contribuire alla trasformazione della città. Fondamentali sono le risorse”.

Marzo 2014. Il Comune cerca spazi per archivi e per le scenografie areniane. Stefano Casali, allora assessore all’Urbanistica: “L’Amministrazione è attenta al futuro delle strutture militari. Il problema sono i costi”. Pierluigi Paloschi, assessore al Patrimonio: “Il Comune può affrontare la questione caserme attraverso il cambio di destinazione d’uso, privilegiando il residenziale, il commerciale e il direzionale. Può anche vendere parte degli edifici per finanziare la ristrutturazione di altri da destinare a uffici, archivi, magazzini. Quando sapremo, valuteremo”.

 

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