Comfoter: a Verona o a Roma ?

 Vincenzo D’Arienzo, deputato PD, membro della Commissione Difesa della Camera, per evitare il trasloco di Comfoter a Roma, lancia un appello al mondo politico locale e nazionale, di sinistra e di destra, per far cambiare idea allo Stato Maggiore: “Verona non può perdere la sua occasione di prestigio internazionale; non può tacere su una vicenda che la declassa. Il sindaco Tosi agisca!”. Il Sindaco: “Abbiamo parlato col ministro Mauro e con il Capo di Stato Maggiore, senza clamore o strumentalizzazione politica. Se D’Arienzo fa appello a noi significa che non incide sulla sua maggioranza”. E’ da notare che, alla notizia del trasferimento, non c’è stata nessuna protesta da parte delle Forze Armate, dell’Amministrazione e della popolazione. Perché?

Gennaio 2014. L’annunciato trasferimento di Comfoter a Roma pare scongiurato. La Commissione Difesa della Camera depenna il trasloco. D’Arienzo: “Questo Comando è un tutt’uno con la storia del dopo guerra a Verona. Il Ministro della Difesa Mauro prenda atto della volontà del Parlamento. In Commissione abbiamo raggiunto lo scopo anche se la Lega Nord ha votato contro. Alle Forze Armate, penalizzate dai tagli, chiediamo impegni nel mondo, dove onorano il nome dell’Italia con la loro competenza ed è da Verona che si gestisce una parte consistente di questa competenza e forza. Come rinunciare? Nel 2014 le spese militari saranno ridotte di quasi un miliardo e mezzo rispetto al 2013. Per reperire risorse il Ministero della Difesa proporrà un programma straordinario di cessione di immobili. A Verona sono interessati il deposito Chiarie a Castelnuovo, la sede del 73esimo gruppo intercettatori di Isola Rizza, i depositi di munizioni di Montemamaor e Montevento di Valeggio e il comprensorio di Santa Caterina, in città. A Verona altre caserme saranno alienate. I Comuni dicano la loro per favorire usi mirati”.

Febbraio 2014. L’allora Ministro della Difesa Mauro, nella riorganizzazione dell’Esercito italiano, conferma il trasferimento di Comfoter a Roma. Malumori a Verona. D’Arienzo: “In Commissione hanno votato tutti i commissari, eccetto quelli della Lega. Il Ministro sta dalla parte sbagliata su temi chiave della riorganizzazione dell’esercito: riordino delle carriere, blocco degli stipendi dei militari, riforma della rappresentanza militare, diritti politici dei militari. Se non sarà confermato come Ministro della Difesa il primo a brindare sarò io”.

Marzo 2014. Roberta Pinotti è Ministro della Difesa nel governo Renzi. D’Arienzo scrive ai parlamentari veronesi: “Alla città non è consentito il silenzio. Serve unità: una grande opportunità deve continuare a offrire a Verona il prestigio che in questi anni le ha garantito”.

Gianni Dal Moro, deputato PD: “Per Verona è questione strategica, per le relazioni internazionali e per l’indotto”.

Alessia Rotta, deputato PD: “Rischiamo di perdere un valore aggiunto economico e storico”.

Diego Zardini, deputato PD: “Accadrebbe quanto successo quando Unicredit ha spostato il centro operativo a Milano. A parte il prestigio e i risvolti economici, è un depauperamento per la città: barcolla una centralità che Verona ha da tempo”.

Francesca Businarolo M5S: “ Abbiamo chiesto che il Comfoter resti a Verona nel luogo deputato: la Commissione Difesa. D’Arienzo mi ha chiesto la firma. Ma è stato il suo governo a decidere il trasferimento a Roma. Mi sembrava pazzoide firmare”.

Come risponderà il governo?

 

 

Lascia un commento

Archiviato in Urbanistica, Verona che non cambia, Verona militare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...