Archivi del giorno: 8 Maggio 2014

Il gambero: La nuova programmazione ferroviaria è ‘storta’

Il nuovo orario implica un primo guaio grave: una quarantina di lavoratori, tra capotreni e macchinisti, traslocano da Verona a Venezia: la riorganizzazione degli orari prevede lo spostamento verso est, tra Venezia, Padova e Treviso, del baricentro del servizio di Trenitalia. C’è chi rimarca l’importanza di Verona nel sistema dei trasporti. I sindacati: “I lavoratori sono obbligati a trasferirsi con la famiglia per mantenere il lavoro”. Il P.D. chiede l’intervento del sindaco Tosi, finora in silenzio. La Regione, con Trenitalia, ha privilegiato il Veneto orientale: la grande maggioranza dei treni aggiunti (sono passati da 580 a 700) è destinata all’area Treviso-Padova-Venezia, già egregiamente servita.

Verona conserva lo stesso numero di treni. In alcune sedi la situazione peggiora, come a San Martino BA (da 31 a 28 treni), Caldiero (da 32 a 28), Colognola ai Colli e Lonigo. Nessun rinforzo in questo territorio. L’utenza sarà costretta a spostarsi in auto. A Verona sarà facile perdere la coincidenza per Milano: il tempo per cambiare treno è di soli due minuti.

Stefano Valdegamberi, consigliere regionale, chiede di non ridurre il servizio ferroviario nell’Est veronese, in particolare a Caldiero: “Saranno gravi i disagi dei cittadini e dei pendolari, provenienti anche dalle vicine valli, diretti a scuola, al lavoro, alle terme. Il tragitto è tra i più frequentati; la riduzione penalizzerà l’azienda che perderà parte dell’abituale utenza”.

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