Archivi del giorno: 5 Mag 2014

C’erano una volta le Ferrovie dello Stato

Verona per decenni è stata uno snodo fondamentale del trasporto su ferro.

E adesso?

Verona, forte di una collocazione geografica invidiabile, per molti anni è stata nodo portante della rete ferroviaria italiana e sede di direzione compartimentale. Oggi non più: la nuova sede è Mestre.

Conseguenze:

– a Verona, gli addetti sono passati da 12.000 a circa 3.000.

– da Verona dipendevano i nodi di Bolzano, Mantova, Rovigo. Ora non più. C’è il rischio di perdere la direzione dei treni anche sulla Verona-Bologna, a vantaggio del capoluogo emiliano.

– Luglio 2011: Trenitalia elimina 27 corse regionali, anche sulla linea Verona-Legnago-Rovigo: erano convogli usati da lavoratori pendolari e studenti. Le linee regionali sono tra le peggiori.

– Trasporto pubblico: solo il 14% degli investimenti statali va alle ferrovie. Il resto è per autostrade, strade e metropolitane. La Regione Veneto ha destinato alle Ferrovie il 7,6% del bilancio per il trasporto pubblico. Il resto va alle strade. Conseguenze per chi viaggia in treno: sovraffollamento, disservizi, tagli, corse ridotte, ritardi, aumento dei biglietti. Colpiti soprattutto i pendolari: 152.000, in crescita;

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Il gambero: La Verona che arretra

Nell’ultimo periodo ci siamo occupati delle incredibili vicende giudiziarie che coinvolgono l’Amministrazione Tosi.

Ora torniamo a informare sul piano amministrativo, rilevando i passi indietro della nostra città in settori nevralgici del nostro presente e del nostro futuro. Ci riferiamo, tra l’altro, a Ferrovie dello Stato, Officine Ferroviarie Veronesi, Esercito e città, Parco Scientifico e Tecnologico (ricerca e innovazione a Verona), il futuro di Verona Sud.

 

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