Assunzioni in Fiera? Si indaga

Il fatto che si indaghi in Fiera è particolarmente grave per l’importanza di questo ente, determinante per il presente e per il futuro della città. Sappiamo che l’Expo 2015 a Milano è molto importante anche per Verona e vede in prima fila la nostra Fiera.

Settembre 2013. La Procura, su disposizione del sostituto procuratore Valeria Ardito, indaga per verificare alcuni contratti professionali stipulati dalla Fiera, ente autonomo, di diritto privato. L’inchiesta è sulla correttezza delle assunzioni negli enti pubblici. La Procura ha chiesto la documentazione relativa ad alcuni contratti di lavoro e ad alcune consulenze. Si tratterebbe di contratti a progetto, a tempo determinato: prestazioni professionali. Probabilmente sono le modalità di assegnazione a interessare la Procura scaligera. Si tratta di accertamenti simili a quelli effettuati anche in ATV, dove si tradussero in un provvedimento cautelare per il direttore generale e per il responsabile del personale, che furono sospesi per due mesi dal servizio.

Febbraio 2014. Il gip Rita Caccamo interroga i vertici della Fiera: Presidente, direttore generale, direttore del personale e un importante dirigente comunale. Il Pm chiede la loro sospensione dagli incarichi. Non è chiaro a che titolo sono coinvolti. Presumibilmente si tratta di assunzioni, per le quali, secondo il decreto legislativo 112 del 2008, occorre la massima pubblicità. La richiesta di sospensione riguarda anche il dirigente comunale per comportamenti non consoni al suo ruolo. La vicenda ricorda precedenti indagini, che vanno avanti da due anni, su assunzioni nelle aziende partecipate del Comune.

Voci di politici veronesi chiedono chiarezza immediata.

– Vincenzo D’Arienzo (P.D.): “La credibilità della Fiera è fondamentale verso Expo 2015. Spero che i dirigenti non abbiano favorito quelle assunzioni. L’impressione è che a Verona ci sia un sistema, fondato su favori a parenti e amici attraverso assunzioni o premi a dirigenti: non so quanto possiamo reggere. La causa è chi questo sistema ha imposto. Stupisce il silenzio della città. Le categorie criticano Roma, ma nessuno perora un cambiamento a livello locale. Non c’è una vera voce critica in questa città”.

– Cinzia Bonfrisco (F.I.): “Il clima a Verona deve preoccupare. C’è bisogno di chiarezza e di ridare fiducia ai cittadini, affrontando la verità. Primo dovere è salvaguardare l’integrità delle istituzioni. Spero che tutto si chiarisca e che i prossimi giorni non diventino drammatici per la nostra città”.

– Mattia Fantinati (M5Stelle): “Il sistema malato si sta sgretolando. Diventa difficile coprire gli episodi allarmanti che saltano fuori. Questione di fondo è l’intreccio fumoso tra amministrazione, politica e affari: di trasparente non c’è nulla. I cittadini vorrebbero sapere, ma non possono”.

– Tancredi Turco (M5Stelle): “Verona non sfugge ad un sistema politico fatto di clientelismo, favori agli amici e cattiva amministrazione. La Procura e la Corte dei Conti faranno il loro corso”.

 

 

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