Archivi del giorno: 31 marzo 2014

Di fronte alle accuse

 

Leardini si dichiara vittima, costretto a cedere di fronte all’arroganza della politica. Aveva un legale di fiducia, retribuito con un fisso mensile. Le consulenze affidate alla Lodi erano richieste dal marito: l’incarico era effettivo, ma non necessario; il costo alto.

I Giacino negano ogni addebito e sostengono che Leardini mente.

Vito Giacino afferma che ha acquistato la casa con i soldi di famiglia (di lei): i lavori sono regolarmente fatturati e pagati; non ha preso o chiesto soldi; sono legittime scelte e concessioni.

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Archiviato in Caso Giacino, Cementificazione, Urbanistica, Vicende giudiziarie