Archivi del giorno: 27 marzo 2014

Le indagini

 

Anno 2008. Giacino avrebbe preteso da Leardini 110.000 euro “quale retribuzione della sua mediazione per un contratto di compravendita di un terreno a Porto San Pancrazio”, comprato da Leardini per 1.200.000 euro.

– A San Michele – via Confortini – sono previsti sei lotti per l’edilizia economica e popolare (Peep): sei palazzine di 4 piani: 120 appartamenti. Il terreno edificabile è stato espropriato a Leardini che, per di più, non ha ricevuto i soldi che attendeva. Di queste aree Giacino e Leardini hanno parlato in seguito ad un bando di edilizia popolare. Giacino promise a Leardini di interessarsi della questione. Per questo interessamento (approvazione della variante relativa all’area Peep di San Michele) Giacino avrebbe preteso 300.000 euro, in contanti, in più soluzioni da 40-50.000 euro ciascuna.

Giacino studia un sistema per nascondere al fisco e rendere leciti i suoi abbondanti introiti di denaro. Meglio evitare versamenti in contanti. Leradini accetta di dare i soldi pattuiti alla moglie di Giacino come compenso per attività di consulenza a lei affidate, in realtà mai espletate, emettendo regolare fattura: sono 7 consulenze, tra il 2010 e il 2013, per complessivi 170.000 euro, in cambio di favori nelle pratiche amministrative. In totale Leardini ha consegnato ai Giacino più di 600.000 euro: in contanti e attraverso le consulenze mascherate.

– L’incremento del reddito della coppia Giacino-Lodi e il loro alto tenore di vita raggiunto in pochi anni attraggono l’attenzione degli investigatori.

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Archiviato in Caso Giacino, Urbanistica, Vicende giudiziarie