Archivi del giorno: 19 marzo 2014

Indagini, verifiche, interrogativi e schermaglie continuano

I parlamentari scaligeri interessano della questione la Commissione parlamentare anti mafia.

Il capogruppo Bertucco: “Come può essere tranquillo il sindaco Tosi quando non arrivano i certificati anti mafia di Soveco, dopo due anni dalla richiesta? Non sente l’esigenza di chiedere lumi alla Prefettura, visto che Soveco è impegnata su molti fronti, tra cui il Traforo? Più minimizza più si accumulano elementi che giustificano allarme e preoccupazione. Eppure Tosi afferma con sicurezza che negli appalti comunali non ci sono motivi di preoccupazione e accusa di ignoranza i deputati PD che, volendo vederci chiaro, hanno presentato l’interrogazione al Governo. E’ tempo di capire dove sta l’ignoranza. Il Sindaco è a conoscenza che sul filobus, unica delle opere cantierabili approvata dalla sua Amministrazione, la Prefettura non ha ancora dato il via libera per Soveco e che l’iter procede solo in virtù del principio del silenzio-assenso? Quali sono gli elementi, di cui solo lui è a conoscenza, che motivano sicumera e sfrontatezza da parte sua? Ogni giorno che passa dimostra che le nostre preoccupazioni sono fondate e che l’Amministrazione non ha nessuna voglia di chiarire e fare trasparenza. Attorno agli appalti di Soveco si alza una inquietante cortina di bugie e omertà. Contro l’inerzia del Sindaco il PD usa gli strumenti che lo Statuto comunale mette a disposizione. Chiede la convocazione di due commissioni: una per fare il punto sul filobus e verificare la regolarità della documentazione presentata; l’altra per verificare tutti gli appalti in cui è coinvolta Soveco. E’ bene che il Comune approfondisca il ruolo di questa azienda anche in vista di eventuali azioni di autotutela”.

Risposta di Tosi: “Su Soveco nessuna bugia né omertà. Il Comune ha agito nella Continua a leggere

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Perché Soveco non ottiene la certificazione anti mafia ?

Marzo 2013. Il Comune rinnova e integra la richiesta per la documentazione anti mafia di Soveco.

Agosto 2013. La Prefettura comunica al Comune che la procedura è in corso. Le verifiche previste dalla nuova legge sono complesse: serve tempo.

Novembre 2013. Risposta analoga. La Prefettura però ricorda che l’accordo per realizzare il filobus può procedere secondo la formula del “silenzio – assenso”. La legge infatti prevede che, se la Prefettura non si esprime entro 45 giorni dalla richiesta, l’appalto può procedere, con una clausola: se dovesse arrivare una misura restrittiva, il contratto andrebbe risolto senza penali.

– Dopo quasi due anni dalla richiesta, ….  A pesare sul mancato rilascio della certificazione ci sarebbero le informative della Guardia di Finanza e della Polizia Tributaria di Verona che rimandano a reati fiscali tra il 2007 e il 2009 e al ruolo di “presunto socio occulto” di Antonino Papalia.

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