Archivi del giorno: 15 marzo 2014

Botta e risposta tra sindaco Tosi e opposizione

1) “Il Comune non può e non deve svolgere indagini giudiziarie. La certificazione anti mafia non gli compete. E’ lo Stato che ha gli strumenti di indagine e rilascia certificazioni.

2) ”Il Comune non può escludere dai lavori e da una gara pubblica una ditta in regola con le certificazioni. Se io facessi una cosa del genere verrei immediatamente e giustamente inquisito. Le azioni svolte dall’Amministrazione in merito ad appalti rispondono a requisiti di legge. Abbiamo sempre richiesto le certificazioni anti mafia e applicato le norme”.

– Tosi censura l’interrogazione dei deputati PD su Soveco e su presunte infiltrazioni della criminalità organizzata in appalti a Verona. Definisce l’iniziativa frutto di ignoranza o malafede: “Chi fa queste richieste o è in malafede o, peggio, lo fa per ignoranza, che è ancor più grave, perché chi amministra dovrebbe conoscere come funziona la Pubblica Amministrazione. Quando parlano di “oscuro intreccio di interessi tra imprese, criminalità organizzata e Amministrazione”, o dimostrano ignoranza delle normative amministrative oppure vogliono schizzare fango sul Comune. E’ la Prefettura che rilascia i certificati anti mafia. I deputati si rivolgano agli organi di controllo: magistratura e prefettura. A loro non sta a cuore la verità ma infangare l’Amministrazione, che ha rispettato le norme anti mafia per i suoi appalti chiedendo la certificazione anti mafia in Prefettura”.

I due deputati PD: “Il sindaco Tosi dovrebbe essere soddisfatto che il PD chieda al Ministro, nell’interesse suo e di Verona, Continua a leggere

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Archiviato in Caso Giacino, Vicende giudiziarie