Non solo inchiesta penale. Ecco la Giustizia amministrativa.

Dicembre 2013. I grattacapi giudiziari per AGEC continuano in sede di giustizia amministrativa. Il TAR del Veneto e il Consiglio di Stato infatti chiedono documentazione e accertamenti su gara delle mense e servizi cimiteriali, vinti da imprese non coinvolte nell’inchiesta penale.

Le mense. Nel giugno 2013 la ditta “Vivenda spa”, esclusa, ha presentato ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto. Sono significativi gli incroci con l’inchiesta penale. Un punto del bando riguarda il numero dei dipendenti impiegati per il servizio di ristorazione appaltato da AGEC. I magistrati vogliono “conoscere l’organigramma del personale impiegato nel servizio mensa e la collocazione operativa”, per confrontarlo con quello proposto dalle società aggiudicatrici al momento della partecipazione alla gara. Una volta avuta la documentazione, il TAR deciderà sul ricorso di “Vivenda spa”. Una prima risposta circa i risvolti penali della vicenda è arrivata dal perito nominato dal Pm nella parte della sua relazione dedicata al personale delle due imprese di ristorazione: “Trattandosi di elemento di valutazione per l’aggiudicazione dell’appalto, ritengo che la mancata assunzione di personale da parte dell’impresa vincitrice, optando per l’affidamento in subappalto che ha attualmente in carico il personale, comporti la violazione degli elementi fondamentali costituenti l’offerta di gara”. Di più: l’esperto ricorda che per questo requisito “fu attribuito uno specifico punteggio”. Una già ricordata intercettazione dei militari della Finanza (il 20-4-13) completa il quadro: il dirigente Stefano Campedelli, rivolgendosi a Giorgia Cona, indagata e considerata dall’accusa commissario ombra e quindi “abusiva” nel procedimento di assegnazione dell’appalto delle mense, discutono sulla casualità dei punteggi. Campedelli dice che “stiamo inchiappet … bene la Vivenda spa”.

Servizi cimiteriali. Anche in questa assegnazione la giustizia penale si incrocia con quella amministrativa. Il consulente tecnico d’ufficio dovrà stabilire, entro il 15-6-14, se “l’offerta della Multiservice srl (azienda molisana esclusa dalla gara a favore delle due veronesi) con una riduzione del 14% rispetto alla base d’asta, sia congrua e sostenibile”. Anche nel provvedimento del Consiglio di Stato emerge la presenza del procedimento penale in corso in Procura a Verona laddove si respinge la richiesta di sospensione del procedimento davanti alla giustizia amministrativa, presentata da Mulitservice. Motivo: non sono state addotte circostanze in grado di comprovare “un rapporto di pregiudizialità” del processo amministrativo rispetto al penale.

Interviene anche la Corte dei Conti. I giudici contabili di Venezia dovranno valutare se i dipendenti AGEC indagati siano colpevoli anche di procurato danno erariale in seguito ai due appalti per i servizi mensa nelle scuole, del 2010 e del 2013. Ipotesi che sembra scongiurata dalla perizia. Il consulente della Procura scrive che “non emergono danni erariali”.

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Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, enti economici veronesi, Eredità Tosi, Indagini giudiziarie, Mense scolastiche, Servizi cimiteriali

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