Cosa succede in AGEC ? Che ne è e che ne sarà dell’azienda decapitata ?

Ripetiamo: notizie e nomi riportati nei seguenti articoli si possono leggere in numerosi articoli della stampa locale (“L’Arena di Verona” e “Il Corriere di Verona”) degli ultimi mesi. I fatti:

Michele Croce, presidente di AGEC per pochi mesi nel 2012, in 3 esposti alla Guardia di Finanza (ottobre-novembre 2012), denuncia “situazioni gravi e anomale su appalti, affitti, parentele” e rende noto l’elenco delle ditte che si sono aggiudicate lavori da AGEC. Esplode il caso, si parla anche di:

– ristrutturazioni nella casa di Tartaglia, direttore AGEC, per 140.000 euro;

– viaggi turistici offerti al direttore;

– conti in pizzeria pagati a dipendenti AGEC da una società aggiudicatrice di appalti.

– Aziende aggiudicatrici di appalti AGEC avrebbero pagato la campagna elettorale di Flavio Tosi.

Gli investigatori non confermano tali erogazioni e negano aspetti penalmente rilevanti. Tali spese, però, non sono mai state rese pubbliche. E’ tempo che avvenga.

L’inchiesta è durata poco più di un anno. Si basa su intercettazioni telefoniche e su una grande mole di atti rinvenuti nella sede di AGEC, riferiti al periodo 2009 – giugno 2013.  La Procura indagava da tempo su più filoni di AGEC: gestione degli immobili, canoni, appalti, procedure delle gare e per verificare se qualche dirigente si sia avvantaggiato dei contratti con le imprese per interessi propri.

24 ottobre 2013. Terremoto in AGEC: decapitati i vertici (restano in carica solo tre dirigenti). Sono nove gli arrestati: otto dipendenti dell’azienda e un imprenditore. Le ordinanze di custodia cautelare sono firmate dal gip Paolo Scotto di Luzio.  Vanno in carcere :

– Sandro Tartaglia, direttore generale di AGEC dal 1997, che si dimette dall’incarico.

In AGEC nulla si muoveva che Tartaglia non volesse: “Dici AGEC e pensi a Tartaglia”: uomo-azienda per eccellenza, tra i più longevi dirigenti pubblici, sempre lontano dai riflettori. Ha attraversato varie Amministrazioni. E’ diventato uomo di fiducia dell’Amministrazione Tosi che su AGEC ha puntato molto affidandole più di un grattacapo. Nel luglio 2013, di fronte ad accuse per abuso d’ufficio e turbativa d’asta, rassegna le dimissioni. Il sindaco Tosi le respinge. Nel 2012 Tartaglia ha dichiarato 220.185 euro.

– Stefano Campedelli, dirigente AGEC per i servizi istituzionali, con delega al servizio refezione scolastica e manutenzione immobili. Ha dichiarato nel 2012 euro 113.473.

– Francesca Tagliaferro, direttrice dell’area legale. Ha dichiarato nel 2012 euro 77.658.

– Martin Klapfer, imprenditore di Bressanone. E’ amministratore delegato di “Seeste Bau”, ditta che ha realizzato l’immobile di Fondo Frugose.

Vanno agli arresti domiciliari 5 dipendenti AGEC:

– Alessia Confente, dirigente del servizio farmaceutico. Ha dichiarato, nel 2012, euro 55.393.

– Giorgia Cona. Dipendente controllo gestione e qualità.

– Luisa Fasoli. Dirigente refezione scolastica e ristorazione.

– Davide Dusi. Responsabile servizio Polizia mortuaria.

– Giovanni Bianchi. Dipendente servizi informatici.

Fine ottobre 2013. La Procura sequestra a Klapfer una ventina di appartamenti e a Tartaglia contanti e conto corrente per circa 150.000 euro. Galli Righi, neo presidente: “Urgono il nuovo direttore generale e i dirigenti per i settori decapitati”.

Dall’1 al 14 novembre 2013. Tutti a casa:

Dusi, Cona, Fasoli, Confente e Bianchi sono sottoposti all’obbligo di firma tre volte alla settimana.

Tagliaferro, Klapfer, Campedelli e Tartaglia sono agli arresti domiciliari

Il Tribunale del Riesame dispone:

– il dissequestro di circa 70.000 euro dei beni sotto sigillo di Tartaglia. Si mantengono i sigilli su 80.000 euro.

– il dissequestro di appartamenti di Klapfer per un valore di circa 1.400.000 euro, rispetto ai 2.900.000 precedentemente messi sotto sigillo.

I 9 indagati vanno verso il giudizio immediato, probabilmente il 21 febbraio 2014.  Il giudice dispone la separazione dei procedimenti sulle aziende coinvolte: nei loro confronti si procederà autonomamente, nelle forme ordinarie.

20 novembre 2013. Nuova direttrice generale di AGEC è l’ex pubblico ministero Maria Cristina Motta. Il contratto, prorogabile, è di 5 mesi.

Il presidente Massimo Galli Righi: “La Motta è direttore generale facente funzione, con incarico a tempo. Dovrà gestire la scelta del futuro direttore, per titoli ad evidenza pubblica”.

Lascia un commento

Archiviato in AGEC, Aziende partecipate, Comune Verona, enti economici veronesi, Eredità Tosi, Vicende giudiziarie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...