La Procura di Verona conclude le indagini su “Parentopoli”.

Gli indagati per presunte assunzioni pilotate sono rinviati a giudizio.

Gennaio 2014. Il procuratore Schinaia rinvia a giudizio parecchi dirigenti delle aziende comunali:

– il Presidente, il Direttore generale e i membri del Consiglio di Amministrazione di AMT per l’assunzione della sorella di un assessore regionale. Il primo contratto, a tempo determinato, è del luglio 2010; poi prorogato a fine ottobre e a fine gennaio 2011 quando, nel corso del CdA, divenne a tempo indeterminato.

– il Direttore di ATV è indagato per aver firmato, tra il maggio 2008 e il dicembre 2010, 4 contratti sospetti, a favore di due persone ‘vicine’ a due sindacalisti. Erano contratti a tempo determinato, poi prorogati e infine diventati a tempo indeterminato attraverso “l’esercizio del diritto di precedenza”. Nello stesso periodo un amministratore di un piccolo comune ha avuto il contratto a tempo indeterminato.

Il capitolo più corposo riguarda le assunzioni in AMIA. Hanno destato sospetti i contratti a tempo determinato per:

– la figlia di un consigliere comunale;

– la figlia di un consigliere provinciale;

– l’ex segretaria di un parlamentare, il cui contratto, dopo due proroghe (nel 2008 e nel 2009)diventò definitivo;

– la cognata di un ex presidente AMIA. Anche il suo contratto diventò definitivo;

– il cognato e la sorella di una collaboratrice dello studio di un assessore del Comune di Verona: i due vennero ammessi come candidati e poi assunti a tempo indeterminato, anche se non avevano un requisito richiesto: la patente C. Il presidente della commissione tecnica di selezione “ha previsto di ammettere anche i candidati in possesso della patente di categoria B”. Una ‘regola’ del maggio 2009 (due mesi prima dell’assunzione) prevedeva, infatti, l’ammissione anche di candidati che avessero conseguito la patente di categoria superiore nel periodo di prova e a loro spese.

Serit. Nel 2008 il Direttore dell’azienda ha firmato il contratto della moglie di un assessore provinciale, poi assunta in AMIA. E’stata assunta in azienda anche la sorella dello stesso assessore, nel 2005, con contratto firmato dal consigliere delegato, ora sotto indagine.

Transeco. Il Direttore ha firmato contratti sospetti di assunzione in Transeco del fratello di un consigliere provinciale: il primo è dell’ottobre 2009, prorogato tre volte, per diventare a tempo indeterminato l’1 dicembre 2012.

All’inizio, perciò, i contratti erano a tempo determinato; in seguito diventavano posto di lavoro stabile. La Procura sospetta che i dirigenti l’abbiano fatto in alcuni casi esercitando il “diritto di precedenza”; in altri, nonostante la mancanza dei requisiti richiesti, introducendo “correzioni” per rendere possibile la regolarizzazione. A far sospettare la Procura di “favoritismi” è che molti assunti sono parenti o “vicini” di amministratori e politici, quasi tutti della stessa parte politica. Nulla da dire su capacità e professionalità degli assunti. Ma, in una ventina di casi, l’assunzione è avvenuta “in violazione delle norme di legge e di regolamento” e abusando “del proprio ufficio, procurando intenzionalmente ad altri un ingiusto svantaggio”.

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