Archivi del giorno: 1 febbraio 2014

E’ vero o no che i politici che contano “aiutano” i loro “vicini” ad avere uno stipendio?

Indagini in corso: Ottobre 2013. Iniziano gli interrogatori dei nove dirigenti delle aziende pubbliche indagati. Gli interessati potranno difendersi dall’accusa di aver abusato del loro ruolo pubblico per far assumere parenti o amici a loro vicini anche politicamente. Il giudice (gip) dovrà decidere sulla richiesta di sospensione dall’incarico ricoperto. L’obiettivo è evitare altre parentopoli.

– Bertucco (P.D.): “Chiediamo a Sindaco e assessore alle partecipate di fare chiarezza su una modalità di amministrare insopportabilmente caratterizzata dall’incapacità di scindere l’opportunità politica di parte e il perseguimento del bene comune. Numerose volte in questi anni le persone sono state scelte non per il loro valore, ma in base alla loro fedeltà al leader o alla linea politica. Starà alla magistratura stabilire se e quanto questo malinteso senso della politica ha sconfinato in favoritismi o clientelismi. Dal punto di vista politico, riteniamo ci sia una grossa responsabilità in chi, a partire dal Sindaco, fin dall’inizio del suo primo mandato nel 2007, ha teorizzato e praticato la sistematica sostituzione dei vertici delle aziende partecipate con personale di stretta fiducia: misura legittima sotto il profilo penale ma non opportuna sotto quello politico e morale. Aspettiamo che l’Amministrazione Tosi introduca criteri di trasparenza nella selezione dei rappresentanti nelle partecipate e negli incarichi fiduciari. Si è rotto il silenzio su circostanze e fatti in parte già noti”.

– Valdegamberi: “Le notizie su parentopoli confermano i gravi problemi che ho sollevato quattro anni fa: a conferma delle criticità che caratterizzano la gestione amministrativa del Comune:

– municipalizzate sotto indagine della magistratura;

– Fiera in gravi difficoltà;

– aeroporto Catullo in situazioni di bilancio difficili;

– gruppo autostradale che brucia risorse per decine di milioni l’anno, pagate dai cittadini utenti;

– Comune con un rilevante esubero di dirigenti;

– opere pubbliche ferme (da 15 anni non si riesce a realizzare il filobus).

Mi chiedo quale sia il modello Verona che si vorrebbe esportare a livello nazionale: Continua a leggere

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