Invasione di centri commerciali e di grandi strutture di vendita.

In gran parte a Verona Sud.  Nella provincia di Verona le aree commerciali occupano 144.000 mq. Il Piano degli Interventi del Comune di Verona prevede nella sola V^ Circoscrizione (Verona Sud) interventi a favore del grande commercio per 432.233 mq: aree vendute per fare cassa.

Il sindaco Tosi ha sempre raccontato che i parcheggi erano la priorità assoluta per la Fiera e che nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo si possono realizzare solo quelli.

–  Novembre 2013. L’Amministrazione che difende a spada tratta i ‘bisogni’ della Fiera le colloca sull’uscio di casa un centro commerciale, eliminando centinaia di parcheggi. Giustificazione: con il ricavato si finanzieranno altri parcheggi.  Nodo del contendere: centri commerciali e supermercati a Verona Sud sono troppi o no?

– Italia Nostra: “Un’esagerazione. L’87% delle aree del P.I. in V^ Circoscrizione sono commerciali, per un totale di 435.000 mq”.

– Bertucco: “Il P.I. prevede oltre 500.000 mq di centri commerciali”.

– Giacino: “Bertucco dà i mq totali degli spazi in cui sorgono centri commerciali, non le superfici di vendita, che arriveranno poco oltre i 90.000 mq contro i 199.000 potenziali, concessi dal PAT di Zanotto; il resto sono celle frigorifere, magazzini e altro”.

– Bertucco: “Se Giacino pensa che 300.000 mq saranno di celle frigorifere vive su un altro pianeta. L’area occupata da centri commerciali a Verona Sud sarà pari all’intero centro storico di Verona. In meno di 3,5 chilometri (4 minuti di percorrenza in auto), sulla direttrice di viale del Lavoro (dall’uscita dell’autostrada alle porte della città storica), l’Amministrazione Tosi-Giacino programma 11 centri commerciali di superficie superiore ai 5.000 mq, per un totale di circa 380.000 mq. Conteggiando anche quelli di metratura inferiore il conto sale oltre i 400.000 mq.

Dal 2007, ogni anno, l’USSL 20 raccomanda di riconvertire in parco urbano una buona fetta dell’area dello Scalo merci, dietro la stazione di Porta Nuova.

Sulla destinazione urbanistica di quest’area di circa 500.000 mq si discute da anni. La trattativa tra Comune e FS è arenata da tempo sulla richiesta di edificare 800.000 mc, giudicata spropositata dal Comune. Nel luglio 2013, il sindaco Tosi ha chiesto al presidente di FFSS Lamberto Cardia la disponibilità di un’area su cui ricavare 500 posti auto. Un mese dopo è approdata in Giunta l’ipotesi di prevedere 5.000 posti auto nell’area ferroviaria entro il 31-12-14: proprio i posti auto che corrispondono a quelli che si vogliono sacrificare all’ex Mercato ortofrutticolo in favore del centro commerciale”.

– Giacino risponde con cifre totalmente diverse, “controllabili, ufficiali, verificate dal notaio: gli accordi con privati approvati dalla Giunta sono per 91.300 mq di aree commerciali. Alcuni di loro hanno rinunciato, per cui scendiamo a 78.000 mq di spazi di vendita, comprendendo gli spazi accessori per il personale, i magazzini, le celle frigorifere e via dicendo. La reale superficie di vendita è di meno di 40.000 mq”. Da una 400.000 mq a 40.000. E la guerra continua.

Le parole di Giacino esprimono la visione dell’Amministrazione Tosi: “I benefici portati dalle opere di compensazione supereranno di gran lunga i danni al territorio (cementificazione) ed eventuali disagi”.

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Archiviato in Cementificazione, Eredità Tosi, L’Ente Fiera, Piano degli Interventi 2011, Quinta Circosrizione, Urbanistica

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