A Verona centri commerciali a gogò: Verona Sud diventerà la Capitale mondiale dei centri commerciali.

Il sindaco Tosi smentisce scelte amministrative per cui si è battuto per anni. Per far soldi va tutto bene: Pecunia non olet!

Partiamo dall’ultimo, un centro commerciale di fronte alla Fiera. Sarà l’undicesimo nella zona.  L’area dell’ex Mercato ortofrutticolo, di fronte alla Fiera, è di circa 60.000 mq. L’Amministrazione Zanotto l’aveva destinata sede del Polo finanziario. L’Amministrazione Tosi ha cancellato il Polo finanziario da quel luogo. Comune e Fiera hanno riacquistato l’area per 39 milioni, diventandone proprietari dell’85 e del 15% e adibendola a parcheggio per circa 2.100 posti auto. Nel novembre 2013 il Consiglio comunale di Verona decide di vendere la parte dell’area verso viale dell’Industria per insediarvi una grande struttura commerciale che occuperà 6.500 mq. Il parcheggio viene ridotto di 8.5000 mq. Si perdono 800 posti auto. L’area sarà messa all’asta. Il Comune conta di ricavare 25 milioni.

I soldi saranno spesi per il raddoppio del multipiano, parcheggi nel quartiere fieristico, alla Genovesa, all’ex Scalo merci, all’ex centrale del latte, all’ex Macello e opere per la viabilità.

–  Assessore Giacino: “E’ occasione di sviluppo e di riqualificazione”.

–  Il sindaco Tosi: “Ci occorrono soldi. Negli ultimi anni, le uniche compravendite di terreni sono quelle finalizzate a strutture commerciali”.

Così ragiona un sindaco! Su queste basi pensa al futuro della città. Questo centro commerciale è l’undicesimo previsto in Verona Sud, come preciseremo in seguito.

Il dibattito

– Paolo Arena, presidente di Confcommercio: “Come Confcommercio non siamo pregiudizialmente contrari ai centri commerciali; ne possono sorgere anche nei centri storici. Riteniamo però che si debba programmare la loro localizzazione con le categorie economiche. La crisi dei consumi picchia duro. Le grandi strutture di vendita oggi non sono piene di clienti. Sono in difficoltà sia i piccoli negozi sia molte grandi strutture. Serve una pausa per ripensare una strategia complessiva di sviluppo, per non sbagliare le scelte. Occorre evitare concentrazioni commerciali in alcune zone della città. Incrementare l’offerta e i protagonisti del comparto avrebbe conseguenze negative nel settore: non è lungimirante.

Veniamo all’oggi: un centro commerciale davanti alla Fiera? Questo sarebbe lo sviluppo di Verona Sud? Le attività commerciali devono nascere per esigenze di mercato. L’apertura di un nuovo grande supermercato davanti alla Fiera non risponde a tali logiche: creerebbe problemi senza assicurare valore aggiunto al sistema Verona. Continuando a costruire grandi complessi, si rischia di creare nuove cattedrali nel deserto e di danneggiare i piccoli negozi di quartiere”.

– Daniele Polato (capogruppo PdL in Comune): “Si procede a spot. Manca la programmazione urbanistica. Meglio fermarsi e riscrivere il Piano degli Interventi. L’Amministrazione Tosi valorizza quest’area del quartiere fieristico, ripetutamente definita strategica per lo sviluppo della Fiera, per fare cassa. Quando il Comune riacquistò le aree dell’ex Polo Finanziario, l’obiettivo era di

utilizzarle per lo sviluppo della Fiera, non per un centro commerciale. La salute dei cittadini e la difesa del territorio non hanno prezzo. E non va bene danneggiare i piccoli negozi di vicinato. I centri commerciali distruggono posti di lavoro più di quanti ne creano. Serve una nuova programmazione che eviti la concentrazione di centri commerciali in una sola zona. Nessuno poi spende 30 – 35 milioni per una struttura che avrà intorno una marea di concorrenti”.

– Il consigliere attacca Ettore Riello, presidente della Fiera: “La Fiera non rispetta il suo Piano industriale: rinuncia a centinaia di posti auto; investe in Brasile i soldi che chiede ai cittadini. Presidente Riello si dimetta: i nostri nonni e i nostri genitori hanno donato la loro fatica per rendere Verona una grande città, non un grande centro commerciale”.

– Annuncia un ricorso: “La Corte dei Conti avrà qualcosa da dire su questa operazione: la Fiera non ha fatto nulla del piano industriale annunciato, tranne gli investimenti in Brasile”.

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Archiviato in Cementificazione, Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Piano degli Interventi 2011, Urbanistica

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