Archivi del giorno: 28 dicembre 2013

Gian Antonio Stella: Il cemento del Veneto e l’offesa al territorio.

Ampia sintesi di un articolo del noto giornalista su “Il Corriere della Sera” del 2-12-13.

Perfino i Sindaci leghisti sono saltati su contro il nuovo Piano Casa della “loro” Regione Veneto. Che razza di federalismo è se toglie ai Sindaci la possibilità di opporsi a eventuali nefandezze e consente a chi vuole non solo di aumentare liberamente la cubatura in deroga ai piani regolatori ma anche di trasferirla – udite, udite – in un raggio di 200 metri? Che la crisi pesi sul mattone è ovvio. Ma può essere il vecchio cemento la soluzione?

In un dossier, l’urbanista Tiziano Tempesta mostra che, nel 2011, l’edilizia dà lavoro all’8,2% degli occupati veneti: un punto e mezzo più che negli anni 90. Oggi il 59,6 % dei veneti vivono in ville e villini uni o plurifamiliari contro una media italiana 16 punti più bassa: 42,9%. Abitano per il 64,9% in case sottoutilizzate: gli altri italiani stanno 10 punti sotto. Di più: dopo la Lombardia, il Veneto è la regione più cementificata con l’11,3% del territorio urbanizzato: il triplo della media europea (4,3%). Il Veneto è la prima regione turistica nostrana: nel 2012 ha registrato 15.818.525 arrivi per un totale di 62.351.657 presenze, quasi il 65% stranieri. Su 6 pernottamenti in Italia, uno è in Veneto, dove i soli stranieri hanno speso l’anno scorso 5 miliardi. Più che in tutto il Sud insieme. Vale la pena mettere a rischio questo patrimonio aggiungendo mattoni e mattoni? “No”, rispose qualche anno fa l’allora governatore Giancarlo Galan: “Basta col cemento”. “No”, aveva ripetuto un anno fa Luca Zaia: “In Veneto si è costruito troppo. Non possiamo continuare così. E’ necessario fermarci: vale per i capannoni industriali e, a maggior ragione, per le abitazioni. Assurdo continuare ad approvare nuove lottizzazioni quando esistono abbastanza case per tutti”.

L’altra sera la maggioranza di destra ha fatto il contrario. Nonostante la contrarietà dei Sindaci di tutti sette i capoluoghi, dal veronese Flavio Tosi al padovano Ivo Rossi: “Cosa da pazzi”. Fatte le somme (un tot per l’adeguamento energetico; un tot per il fotovoltaico; un tot per l’antisismico e così via) saranno permessi ampliamenti del 140%. Si sono spesi un mucchio di soldi ed energie per fare piani regolatori seri ed ecco che una leggina dice: “Fate come vi pare”.

Zaia: “Non è vero! Al massimo l’ampliamento potrà essere dell’80%. Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Cementificazione, Eredità Tosi, Piano casa, Piano degli Interventi 2011, Piano territoriale regionale, PTRC, Urbanistica