“Costruite! Costruite!”

Anche la Provincia di Verona approva il suo Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP).

Il PTCP è il Piano regolatore della Provincia, intermedio tra Piano regionale e Piani comunali.

Anno 2009. Il presidente provinciale Elio Mosele, causa i contrasti nella maggioranza, non arrivò ad approvare il Piano, che poneva limiti precisi agli appetiti dei costruttori: “Sono stato sconfitto dal partito del cemento”. Secondo i consiglieri di maggioranza c’erano troppi vincoli, come il divieto di costruire in una fascia di 100 metri dalle strade a grande scorrimento.

Giugno 2013. PTCP approvato: flessibile, con meno vincoli. La Provincia di Verona era l’unica, in Veneto, senza PTCP. L’iter si svilupperà per altri sette mesi. Infine passerà al vaglio della Regione. L’approccio dell’attuale presidente Giovanni Miozzi è più favorevole alle richieste dei sindaci e di portatori di interessi del mondo dell’edilizia: molti vincoli diventano raccomandazioni. Restano, però, contrasti in maggioranza.

Dalai (P.D.): “La porta è stata socchiusa: passeranno operazioni immobiliari e investimenti edilizi di ogni tipo. Cadono le poche prescrizioni a tutela delle aree fragili del territorio. E’ regalo sciocco e miope a sindaci del PdL e della Lega Nord, incapaci di progettare uno sviluppo non fondato sulla cementificazione di nuove aree residenziali e industriali quando l’urbanizzazione selvaggia dei decenni scorsi ci consegna immense superfici da riqualificare e da sottrarre all’abbandono”.

Bozza (PdL): “Non ha vinto nessuna pressione. Diamo voce al territorio e ai Comuni. In momenti come questi non si può bloccarli con norme vincolanti. Vogliamo un Piano che sia una opportunità, non un impedimento. L’idea è offrire uno strumento flessibile”.

L’Assessore all’Urbanistica Samuele Campedelli ritiene di aver già fatto il massimo e non gradisce ulteriori richieste della sua maggioranza: “Il Piano deve essere non di vincoli, ma di opportunità. Il PTCP è soluzione di equilibrio tra recupero dell’ambiente ed esigenze di sviluppo. Tutela tutti: i Comuni che vogliono espandersi e quelli vicini che non devono subire ricadute. C’è chi vorrebbe muoversi sempre e comunque senza regole: non è buona amministrazione. No a speculazioni edilizie che deturpano il territorio”. Il PTCP prevede un blocco a nuovi centri commerciali; un limite alle aree industriali dei Comuni (prima si ampliano quelle esistenti, poi se ne autorizzano di nuove); vieta l’edificazione in aree con risorgive o nei corridoi ecologici.

PdL e Lega Nord sottolineano le opportunità di rilancio anche economico.

Gli ambientalisti contestano. Massignan: “Troppo cemento e poca riqualificazione”.

Gianni Benciolini (M5S): “I Piani di Regione e Provincia non tengono conto della mobilità sostenibile, della valorizzazione dell’enogastronomia locale, dello spostamento dalla gomma ad altri strumenti di trasporto. Si prevedono consumo di territorio e nuova cementificazione, invece di riqualificare zone già cementificate. Aumentano strade e autostrade, come la Nogarole-mare; il sistema delle tangenziali venete; il Passante Nord; la terza corsia della A22 del Brennero fino a Modena; la cementificazione del Motorcity. Verona e provincia saranno racchiuse da una morsa mortale di traffico, leggero e pesante”.

Averardo Amadio (WWF) spara sul Piano e deposita 27 osservazioni. Contesta l’autodromo di Trevenzuolo e una serie di opere autostradali e stradali per le quali la Regione consente di impiegare oltre 1.256 ettari per nuovi insediamenti. Propone di sopprimere 10 strade programmate:

–  le autostrade TiBre (Tirreno-Brennero) tra Nogarole Rocca e il confine con Mantova (può partire da Mantova), Nogarole-Mare, inutile; Poiano-Brennero;

– il sistema delle tangenziali venete (a pagamento, riverserebbe altro traffico sulle strade locali);

– il raccordo tra il nuovo casello di Isolalta e Buttapietra;

– le strade di Vigasio con innesto sulla Mediana; Mediana tra Bovolone e Soave, inutile per carenza di flusso; Nogara-San Pietro di Morubio; Angiari-Bevilacqua; Villabartolomea-Minerbe;

– il Passante Nord con traforo delle Torricelle.

Il WWF è favorevole alla Grezzanella Mozzecane-Dossobuono; alla tangenziale di Valeggio, alla variante sull’Autobrennero tra Tangenziale Sud di Verona e Basso Acquar.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Piano territoriale provinciale, Provincia di Verona, PTCP, Urbanistica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...