Regione Veneto: La storia dei “Piano casa”.

Anno 2009. Primo Piano Casa regionale. Permette, in deroga alle regole urbanistiche, di ampliare il volume della propria abitazione del 20%.

Anno 2011. Secondo Piano Casa regionale. L’ampliamento dell’abitazione può superare il 20%, tranne nei centri storici. Risponde a esigenze di molte famiglie: una stanza in più per la badante; un mini appartamento all’interno della villetta per i figli che vivono con i genitori o che tornano a casa dopo un licenziamento, la separazione, il divorzio. Sono interventi spesso piccoli, affidati a artigiani e piccoli impresari.

Molti Comuni hanno posto intralci alla realizzazione del Piano; in altri, come Verona e Jesolo, gli interventi sono stati “più generosi” (parola del vice presidente regionale Zorzato).

Assessori Giacino e Montagna: “A Verona il piano casa si inserisce nel Piano degli Interventi (P.I.). Novità significativa: l’ampliamento delle abitazioni può arrivare a 25 mq in più in tutti i quartieri (con un ulteriore 15% nel caso di interventi di riqualificazione di interi edifici residenziali), escluso il centro storico, dove l’ampliamento è fino al 20% con esclusione delle zone di alta tutela. Si potranno recuperare, ad uso abitativo, immobili agricoli abbandonati fino a un massimo di 400 mq. Si potranno costruire garage senza incidere sulla edificabilità complessiva. Per seconde case, negozi, aziende e uffici si potranno costruire nuovi piani fino a una altezza non superiore a quella del fabbricato più alto degli abitati vicini. Si potrà costruire e demolire fino al 40% in più della cubatura esistente, a patto che si installino impianti per il recupero energetico”.

Boom di domande, negli scorsi quattro anni: in Veneto quelle di demolizione-ricostruzione, di ampliamento e di ristrutturazione di appartamenti e ville, di ammodernamento e abbellimento sono state 62.000, delle quali 42.000 circa hanno speso tra i 40 e i 50.000 euro per un investimento complessivo di 2,5 miliardi. Più di mille hanno speso mezzo milione per demolire e ricostruire.

Secondo l’Amministrazione comunale, a Verona il Piano casa ha prodotto una scossa positiva per l’economia, creando investimenti superiori ai 350 milioni. Per ogni istanza di modifica di immobili, anche i Veronesi hanno investito tra i 40 e i 50.000 euro. Il Comune di Verona, per numero di pratiche, è il primo a livello regionale con 1.786 istanze. Sono 10 i Comuni scaligeri che hanno superato le 200 istanze. Le pratiche attivate nella provincia sono state 7.177. Il valore complessivo degli investimenti è tra i 287 e i 358 milioni.

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