Archivi del giorno: 16 dicembre 2013

Nota conclusiva di Tito Brunelli sul P.I.

Ripetiamo che la politica deve avere un progetto sul futuro da costruire e deve adattare le singole scelte al progetto complessivo.

Un esempio per capire: una città che punta sul turismo compie le scelte conseguenti. Una città che decide di puntare sulla finanza muove tutto il suo potenziale in questa direzione. Una città che punta sul manifatturiero opera a favore dell’industria e dell’artigianato.

Verona, nella sua tradizione, ha puntato sull’eterno mito di Giulietta; sulla stagione lirica in Arena, sul Quadrante Europa, sulla Fiera, …

Verifichiamo le scelte delle ultime due Amministrazioni per la nuova Verona:

L’Amministrazione Zanotto ha puntato a far diventare Verona:

– Città della finanza (la seconda in Italia, dopo Milano), progettando il Polo Finanziario, di fronte alla Fiera, mettendo insieme le (allora) nostre potenze economiche (Cariverona, Banco Popolare, Cattolica Assicurazioni) per essere in grado di contare a livello nazionale e internazionale e per favorire la circolazione di soldi. Progetto fallito (colpa di chi?), con pesanti conseguenze;

– Città dei congressi, con riferimento alla Gran Guardia, luogo privilegiato allo scopo. Risultati molto buoni (lo sanno gli albergatori);

– Città leader a livello europeo su mobilità e traffico. Ottimo risultato;

– .Città delle politiche degli anziani: quelli in gamba; quelli parzialmente autosufficienti, i malati, i gravemente non autosufficienti;

– Città di lungimiranti politiche dell’immigrazione. Ottimi risultati. Ne godiamo ancora gli effetti;

– Città di un difficile e lungo percorso di dialogo con il mondo nomade.

E l’Amministrazione Tosi quale modello di città ha proposto e propone?

– inizialmente i due obiettivi fondamentali sono stati la sicurezza e il decoro della città. Continua a leggere

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